Banca Progetto salvata, ma spuntano nuovi guai. Arriva il sequestro

Laura Naka Antonelli

12 Marzo 2026 - 11:57

Guai infiniti per questa banca italiana, ora c’è anche il sequestro e non solo nei suoi confronti. La Guardia di Finanza ha annunciato il provvedimento anche a carico di...

Banca Progetto salvata, ma spuntano nuovi guai. Arriva il sequestro

Una banca italiana che è stata appena salvata ma che continua a rimanere nei guai e sotto inchiesta.

Nella giornata di ieri, mercoledì 11 marzo 2026, è arrivata la notizia del sequestro di 21 milioni disposto dalla Guardia di Finanza di Brescia, dopo la decisione del GIP di Brescia di accogliere quanto chiesto dalla Procura.

Sequestro Guardia di Finanza disposto verso Banca Progetto e la società del broker Marco Savio

Il sequestro riguarda Banca Progetto, ancora in amministrazione straordinaria, e la società di consulenza finanziaria bresciana del broker Marco Savio, già arrestato nei mesi scorsi.

La Guardia di Finanza ha spiegato che, secondo l’accusa, il broker avrebbe ottenuto “con modalità irregolari, tre prestiti assistiti dal Fondo centrale di garanzia a favore delle piccole e medie imprese del Mediocredito Centrale ”.

Secondo l’inchiesta la società di consulenza del broker Savio avrebbe ricevuto questi prestiti - garantiti dallo Stato attraverso Mediocredito Centrale - da Banca Progetto.

La Guardia di Finanza ha spiegato, nel dare la notizia del sequestro, la natura di questi prestiti, ricordando che si tratta di “finanziamenti che vengono garantiti alle piccole medie imprese ai sensi della legge 662/1996 nell’ottica di una politica di aiuti allo sviluppo economico del Paese”. In poche parole, si tratta di finanziamenti garantiti dallo Stato.

Inchiesta su Banca Progetto non finisce qui, verifiche su altri 370 finanziamenti. I danni allo Stato

L’indagine non finisce qui, dal momento che la GDF, che ha effettuato “i necessari accertamenti” lanciando anche perquisizioni presso “l’istituto milanese, ha esteso le verifiche ad altri finanziamenti della stessa specie individuandone 370 per un ammontare complessivo di euro 411.390.830 ”.

L’inchiesta è scattata per presunta truffa aggravata per ottenere finanziamenti pubblici garantiti dallo Stato.

Così la Guardia di Finanza:

“Gli elementi finora acquisiti hanno portato a ritenere l’esistenza di un danno effettivo ed uno potenziale per Mediocredito centrale e quindi per lo Stato italiano. Si è reso quindi necessario richiedere un sequestro preventivo sia delle somme già erogate da MCC sia delle ulteriori che tale istituto avrebbe dovuto versare alla banca milanese in conseguenza delle fidejussioni prestate. Il danno finora accertato è pari a 4,2 milioni di euro in relazione alle garanzie effettivamente escusse, mentre altri valori, per circa 17 milioni, sono stati sottoposti a sequestro per impedire l’escussione di nuove garanzie”.

Sequestro di 21 milioni, in che modo è avvenuto

Per la precisione, il sequestro totale di 21 milioni di euro è stato disposto dal GIP del Tribunale di Brescia, su proposta della Procura della Repubblica, attraverso un sequestro preventivo e un sequestro preventivo cosiddetto impeditivo.

Il sequestro preventivo è avvenuto per circa 4,2 milioni di euro nei confronti di Banca Progetto e per circa 470 mila euro nei confronti della società di intermediazione bresciana.

Il sequestro preventivo cosiddetto “impeditivo” ha avuto invece per oggetto i diritti di credito vantati da Banca Progetto nei confronti di Medio Credito Centrale, che ammontano a circa 17 milioni e che si riferiscono ai contratti di finanziamento che sono stati stipulati tra Banca Progetto e 9 società attraverso l’intermediazione della società di consulenza finanziaria di Marco Savio.

La somma rappresenta il valore delle garanzie che non sono ancora oggetto di escussione.

Banca Progetto non potrà insomma esercitare più il diritto di chiedere quei 17 milioni dal momento che, con questo sequestro, le autorità hanno deciso di bloccare la possibilità di incassare quei soldi da Mediocredito Centrale.

Banca Progetto appena salvata, ma l’alert sul forte rischio penale del salvataggio è stato già lanciato

La notizia rischia di accendere ulteriormente la polemica montata a seguito della notizia relativa al salvataggio, per un valore di 750 milioni, che è stato disposto a favore di una banca italiana, Banca Progetto per l’appunto, finita nei guai dopo il grande shock del 2024, quando l’istituto venne accusato di avere dato i soldi dello Stato alla ’ndrangheta.

Alla fine di febbraio di quest’anno, nel corso di un’audizione alla Commissione Banche del Senato, il magistrato della Procura di Milano Roberto Pellicano ha avvertito che il salvataggio di Banca Progetto - che vede come attori di primo piano il Fondo Interbancario di Tutela dei depositi (FITD) e cinque banche italiane (Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Banco BPM, BPER Banca, Intesa Sanpaolo, UniCredit S.p.A) - fa fronte al “ forte rischio penale ” che incombe sull’istituto.

L’accordo per il salvataggio è stato firmato lo scorso 28 gennaio 2026.

SONDAGGIO

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.