Detrazione fiscale locazione studenti 2016: come usufruirne? Chiarimenti Agenzia delle Entrate

Rosaria Vincelli

5 Febbraio 2016 - 12:36

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E’ possibile detrarre le spese sostenute per i canoni di affitto di abitazioni concesse in locazione a studenti fuori sede. Come fare? Ecco alcuni chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Sono soggette a detrazione fiscale le spese derivanti dal contratto di affitto per una camera od un appartamento da parte di studenti fuori sede. Vediamo cosa dispone al riguardo l’Agenzia delle Entrate (AdE) con gli ultimi chiarimenti forniti per l’anno 2016.

Locazione studenti 2016: detrazioni fiscali, chiarimenti AdE

E’ possibile usufruire delle detrazioni per quanto riguarda le spese sostenute per il pagamento dei canoni di locazioni per affitti di immobili o camere da parte di studenti fuori sede.

Per usufruire della detrazione fiscale è necessario che l’immobile sia adibito unicamente ad uso abitativo, il contratto regolarmente registrato deve essere, inoltre, stipulato e rinnovato ai sensi della Legge 431/1998.

E’, inoltre, disposto che, per poter detrarre i canoni di locazione, l’università presso cui è iscritto lo studente debba essere situata in un comune che dista almeno 100 km da quello di residenza ed appartenere ad una provincia diversa.

Con una Circolare, la n. 20/E del 13/5/2011, l’Agenzia delle Entrata aveva stabilito che dovesse esserci anche un limite massimo di spesa per sul quale è possibile ottenere la detrazione: il 19% su un importo massimo di 2.633 euro annui per ciascun contribuente anche se ci si riferisce a più contratti intestati a più di un figlio.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce questo aspetto, in occasione di Telefisco, stabilendo che ciò avviene solo nel caso di due o più figli titolari ciascuno di un distinto contratto di locazione a carico di entrambi i genitori. Se invece un solo figlio, sempre a carico di entrambi i genitori, paga un canone annuo ad esempio di 4.200 euro, la detrazione spetta a entrambi i genitori in egual misura nel limite massimo, per ciascuno, di 1.316,50 euro. Se invece il contratto di locazione fosse intestato, ad esempio, al padre dello studente, il beneficio fiscale spetterebbe solo a quest’ultimo, sempre entro il limite citato e purché il figlio si trovi nelle condizioni richieste dalla norma.

Si ricorda, inoltre, che è possibile usufruire della detrazione anche per contratti di ospitalità o per gli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con Enti per il diritto allo studio, Cooperative, Università o Collegi universitari riconosciuti.

Locazione studenti 2016: agevolazioni, cedolare secca

Per quanto attiene ai contratti di locazione di immobili destinati unicamente ad uso abitativo, si ricorda che, già da qualche anno, è in uso una modalità alternativa di registrazione del contratto che apporta diversi vantaggi sia al conduttore che al locatore: la cedolare secca.

La registrazione del contratto mediante cedolare secca prevede un regime facoltativo consistente nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali utilizzata soprattutto, ma non soltanto, per gli affitti di immobili a studenti universitari.
Si tratta di una procedura più snella che non comporta il pagamento né dell’imposta di registro né dell’imposta di bollo.

Inoltre, l’utilizzo della modalità di registrazione mediante cedolare secca impone la rinuncia a chiedere l’aggiornamento del canone durante tutta la durata dell’opzione e per quanto attiene alla locazione di immobili a studenti è anche prevista un’altra agevolazione: il canone concordato con cedolare secca al 10%..

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