Def: cos’è e perché è importante?

Cos’è il Def, a cosa serve e quale significato ha il Documento di Economia e Finanza? Redatto dal Governo, è necessaria l’approvazione dall’UE.

Def: cos'è e perché è importante?

Def, cos’è? - Monta l’attesa per la pubblicazione del DEF 2019 in riferimento agli obiettivi economici dell’Italia per il 2019 e per i due anni successivi. Il significato del DEF, tuttavia, rimane ancora oscuro a molti.

Il Governo cerca di prevedere quanto e come crescerà l’economia dell’Italia negli anni a venire e spiega quali riforme ha intenzione di varare per sostenere la crescita e raggiungere gli obiettivi indicati.

Cos’è il Def

Con il termine “Def”, acronimo di Documento di Economia e Finanza, si indica un documento contenente gli obiettivi di politica economica e il programma dello Stato per il raggiungimento di target individuati per i maggiori dati macroeconomici, come il PIL, il deficit, il debito pubblico, insieme alle stime previsionali sul mondo del lavoro e sull’inflazione.

Gli obiettivi contenuti nel Def fanno riferimento all’anno in corso e ai successivi due anni. Il documento dovrebbe essere approvato oggi alle 16:30 dal Consiglio dei Ministri e riguarderà gli obiettivi economici per il 2019, 2020 e 2021.

Insieme al Def, viene resa nota la programmazione dei provvedimenti stilati dal Governo nell’ambito del cosiddetto decreto crescita.

Il Def è diviso in tre sezioni

Il Def è costituito da tre sezioni distinte, come previsto dalla riforma datata 2011, tramite la quale si è trasformato l’allora «Decisione di finanza pubblica» (previsto, precedentemente sotto il nome di “Documento di programmazione economico-finanziaria”, dalla legge n. 362 del 1988) per adattarlo al volere di Bruxelles affinché si seguisse uno standard comunitario.

1) Programma di stabilità

Nello specifico, tale sezione necessita il via libera dall’Unione Europea. Contiene le previsioni economiche e gli obiettivi di politica economica nel triennio successivo alla pubblicazione.

2) Analisi e tendenze della finanza pubblica

La sezione illustra l’analisi dei nuovi trend in tema di finanza pubblica, come previsto dalla normativa nostrana.

3) Programma nazionale di riforma

Contiene un elenco delle riforme che l’Italia ha intenzione di varare nel periodo di riferimento del Def. Anche tale sezione deve essere inviata a Bruxelles.

Come viene approvato il Def

Solo dopo che il Governo, con il suo Consiglio dei Ministri, ha dato approvazione al Def insieme al piano di riforme, il tutto viene inviato alla Commissione UE e al Parlamento italiano. Commissioni parlamentari apposite hanno l’impegno di presentare a Camera e Senato i contenuti del Def stilati dal Governo. Queste, in approvazione del documento, danno l’ok attraverso lo strumento della risoluzione, che ha indirizzo politico. Da quel momento, il Def e tutti i suoi contenuti diventano vincolanti per il primo ministro e tutto il suo Governo.

La base per la legge di stabilità

I contenuti del Def vengono poi integrati con le indicazioni e gli obiettivi elaborati dalla Commissione europea, solitamente pubblicati a giugno. Da quel momento inizia il confronto sulla nuova legge di bilancio, che debba essere fedele alle raccomandazioni esposte dall’Unione Europea.
Se l’impegno espresso dal Governo nel Def viene poi rispettato nella redazione della Legge di Bilancio, le novità saranno attive dal 1° gennaio dell’anno successivo, ad eccezione dell’emanazione di alcuni decreti precedenti al fine di anticipare l’ingresso di alcune novità.

I tempi del Def

È la Commissione UE a decidere che il Def debba essere approvato ogni anno entro il 10 aprile, in Italia (secondo la legge n. 39 del 2011) come in tutti gli altri Paesi membri.

L’aver impostato una data comune per la consegna del Def per tutti i Paesi dell’Eurozona rientra negli impegni presenti nel “semestre europeo”, che ha l’obiettivo di uniformare e coordinare gli aspetti macro delle economie che compongono la zona euro.

Il Def deve essere inviato all’UE per approvazione entro il 30 aprile di ciascun anno.

Entro il 27 settembre di ogni hanno il Governo ha la facoltà di presentare una Nota di aggiornamento del Def pubblicato nella primavera dello stesso anno.

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