DIS-COLL 2020: a chi spetta, importo, durata e quando fare domanda

La DIS-COLL anche per il 2020 resta l’indennità di disoccupazione per i lavoratori con co.co.co., assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio che abbiano perso il lavoro in modo involontario. Vediamo nello specifico a chi spetta, durata, importo dell’assegno, quando e come fare domanda con le ultime novità.

DIS-COLL 2020: a chi spetta, importo, durata e quando fare domanda

La DIS-COLL 2020 è l’indennità di disoccupazione spettante a chi ha un contratto di collaborazione coordinato e continuativo (co.co.co.) e che ha perso involontariamente il lavoro.

La DIS-COLL 2020 è dunque rivolta ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, ma anche ad assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio che hanno perso il lavoro per motivi che esulano dalle loro responsabilità e iscritti alla gestione separata INPS.

La DIS-COLL è stata introdotta dal decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, il Jobs Act di Renzi, e in particolare dall’articolo 15.

L’indennità di disoccupazione DIS-COLL, oggi nella sua versione 2020, è stata poi resa strutturale dal Jobs Act per il Lavoro autonomo (Legge n.81/2017) a decorrere dal 1° luglio 2017.

Essa si affianca alla disoccupazione Naspi e in merito un messaggio dell INPS di metà dicembre 2019 ha definito quelle che sono le regole da seguire perché le due indennità non si vadano a sovrapporre nel caso di anticipo della Naspi.

Una circolare precedente aveva anche ridefinito alcuni requisiti per l’accesso alla DIS- COLL con il passaggio da 3 mesi a 1 per i contributi accreditati presso la gestione separata INPS.

Ultima novità in tema DIS-COLL è che dal 1° gennaio 2020 non viene riconosciuta solo a assegnisti di ricerca, dottorandi o parasubordinati iscritti alla gestione separata INPS, ma anche ai giornalisti con contratto di collaborazione (co.co.co.) iscritti alla gestione separata INPGI, nell’ambito della riforma Inpgi2.

Ma vediamo nel dettaglio come ottenere la DIS-COLL 2020, quanto dura, a quanto ammonta l’assegno mensile e le ultime novità.

DIS-COLL, disoccupazione collaboratori 2020: a chi spetta? I requisiti

Possono accedere alla DIS-COLL i co.co.co. iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso INPS, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. La tutela in argomento è estesa anche ai collaboratori delle Pubbliche Amministrazioni.

Il Jobs Act del lavoro autonomo ha esteso la DIS-COLL anche agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca in relazione a eventi di disoccupazione dal 1° luglio 2017.

Ai fini dell’accesso alla DIS-COLL, i lavoratori devono essere privi di partita IVA al momento della presentazione della domanda. Dunque, in caso di eventuale presentazione della domanda, bisogna preliminarmente procedere alla chiusura della suddetta partita IVA.

Sono esclusi dal novero dei destinatari della DIS-COLL:

  • gli amministratori;
  • i sindaci o revisori di società;
  • associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.

Ai fini dell’accesso alla DIS-COLL è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione involontaria;
  • almeno un mese di contribuzione nella Gestione separata INPS (il requisito è stato ridotto da tre a un mese per effetto dell’art. 2 del D.L. n. 101/2019, novità resa operativa con il messaggio dell’INPS n. 3606 del 4 ottobre 2019).

In merito a questa ultima novità i collaboratori coordinati e continuativi, assegnisti e dottorandi di ricerca iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS che abbiano perso involontariamente il lavoro dal 5 settembre 2019 possono fare richiesta della DIS-COLL a patto che abbiano i seguenti requisiti:

  • che siano disoccupati al momento della domanda;
  • possano far valere almeno un mese di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione dal lavoro all’evento stesso.

DIS-COLL 2020: importo spettante

Così come per la NASpI, l’importo della DIS-COLL dipendente dal reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati nell’anno solare in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e in quello solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione, o frazione di essi.

In particolare la DIS-COLL è:

  • pari al 75% del reddito medio mensile se questo è inferiore a 1.221,44 euro (questo è il valore del 2019 e che viene ridefinito ogni anno sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi);
  • se il reddito medio mensile è superiore a 1.221,44 euro la DIS-COLL è pari al 75% di 1.221,44 euro maggiorato del 25% della differenza tra il reddito medio mensile e 1.221,44 euro.

In ogni caso, nel 2019, l’indennità non ha potuto superare l’importo mensile di 1.328,76 euro.

A partire dal quarto mese di fruizione (91° giorno), l’indennità DIS-COLL si riduce ogni mese in misura pari al 3%.

Il lavoratore disoccupato avrà la DIS-COLL 2020 corrisposta nelle seguenti modalità:

  • accredito su conto corrente bancario o postale;
  • accredito su libretto postale;
  • bonifico domiciliato presso Poste Italiane SpA, allo sportello di un ufficio postale di residenza o di domicilio.

DIS-COLL 2020: quanto dura?

La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro e l’evento stesso.

Sia ai fini del calcolo della misura, che della durata della prestazione, per “mesi di contribuzione o frazioni di essi” si intendono i mesi o le frazioni di mese di durata del rapporto di collaborazione. La durata massima di fruizione è comunque pari a sei mesi.

Se il lavoratore co.co.co., assegnista e dottorando di ricerca con borsa di studio beneficia della DIS-COLL 2020 in modo parziale, qualora vada a presentare una nuova domanda per l’indennità di disoccupazione DIS-COLL per la durata non saranno calcolati un numero di mesi di contribuzione pari al doppio dei mesi di prestazione fruiti.

Inoltre la DIS-COLL 2020 decorre:

  • dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione o assegno di ricerca o dottorato di ricerca con borsa di studio, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se la domanda viene presentata oltre l’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro;
  • dall’ottavo giorno successivo alla fine del periodo di maternità o di ricovero ospedaliero, se la domanda è presentata durante il periodo di maternità o ricovero ospedaliero indennizzati;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se è presentata dopo il termine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera ma comunque entro i termini di legge.

DIS-COLL 2020: quando fare domanda?

La domanda di DIS-COLL va presentata esclusivamente in via telematica entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di collaborazione. Tale termine decorre dalla data di cessazione dell’ultimo contratto di collaborazione.

Se nei 68 giorni si verifica un evento di maternità o di degenza ospedaliera indennizzabili, il termine rimane sospeso per l’intero periodo e riprende poi a decorrere per la parte residua.

La domanda per la DIS-COLL 2020 che si tratti di co.co.co., assegnisti di ricerca o dottorandi con borsa di studio che hanno perso il lavoro per eventi che esulano dalla loro volontà va presentata esclusivamente in via telematica e attraverso l’applicazione DsWeb accessibile sul portale dell’INPS nella pagina dedicata al servizio.

Si può tuttavia fare domanda attraverso altre due modalità differenti:

  • contact center al numero gratuito da rete fissa 803 164 oppure lo 06 164 164 da rete mobile;
  • rivolgendosi al patronato e altri intermediari dell’INPS;

Per approfondire, si allega di seguito l’ultima circolare INPS con tutti i chiarimenti in materia di DIS-COLL.

Inps Circolare n. 115 del 19 luglio 2019
Clicca qui

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