Ufficiale: CrowdFundMe si quota in Borsa

Con la quotazione di CrowdFundMe a Piazza Affari prevista per il 25 marzo 2019 l’equity crowdfunding sbarca in Borsa Italiana. Tutti i dettagli dell’IPO.

Ufficiale: CrowdFundMe si quota in Borsa

È tutto pronto per la quotazione di CrowdFundMe in Borsa. Il portale di equity crowdfunding fondato da Tommaso Baldissera Pacchetti ha fissato la cerimonia di IPO il 25 marzo 2019 a Palazzo Mezzanotte. CFM.MI sarà il primo portale a sbarcare a Piazza Affari e una delle prime società fintech in Borsa Italiana.

L’IPO ha raccolto circa 2,8 milioni di euro che verranno utilizzati per realizzare la strategia di ulteriore crescita. La capitalizzazione all’inizio del 1° giorno di negoziazione sarà di 13,3 milioni di euro.

La quotazione è un bel salto in avanti per la piattaforma, che da giovane startup innovativa e autofinanziata è riuscita a diventare un punto di riferimento per l’innovazione made in Italy, raggiungendo il primato per numero di investitori, e facendosi promotrice della crescita del settore in Italia. Ad oggi CrowdFundMe ha chiuso con successo 45 campagne da più di 6.700 investimenti per una raccolta totale di quasi 14 milioni di euro investiti.

L’obiettivo della società è diventare leader del settore e far conoscere lo strumento dell’equity crowdfunding alle grandi masse, portandolo sui mercati tradizionali dove è ancora poco conosciuto.

Il 2018 in particolare è stato un anno positivo per la piattaforma così come per l’intero comparto, che ha raccolto 36 milioni di euro, più del doppio del totale raccolto sommando il 2016 e il 2017, e finanziato 114 tra startup, PMI e progetti immobiliari. Leggi anche CrowdFundMe: i numeri della crescita e obiettivi

Equity Crowdfunding: le grandi novità del 2019

Se il settore dell’equity crowdfunding è in crescita è grazie alle piattaforme più attive e vitali, ma anche al rinnovato sostegno del governo e del legislatore. Tra le principali novità della Legge di Bilancio 2019 dedicate al settore troviamo la possibilità per i portali specializzati di collocare, a partire da quest’anno, anche i mini-bond delle PMI, aprendo un mercato da 1,3 miliardi di euro.

Si è anche stabilito l’aumento delle agevolazioni fiscali per chi investe in startup e PMI innovative tramite equity crowdfunding, che può godere adesso di detrazioni o deduzioni al 40% (clicca qui per maggiori dettagli).

Il 19 marzo, inoltre, la Consob ha aperto ufficialmente le consultazioni sull’equity crowdfunding per regolamentare le «offerte iniziali e gli scambi di cripto-attività» (come, ad esempio, le operazioni relative ai Bitcoin). Come fatto notare dall’Autorità, il fenomeno delle ICO è in rapida crescita e diffusione e possono presentare significativi elementi di similitudine con le offerte pubbliche di strumenti/prodotti finanziari.

Ricordiamo che l’Italia è stato il primo Paese al mondo a regolamentare l’equity crowdfunding e di questo passo il futuro dell’intero settore appare luminoso.

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