Cristallizzazione pensione quota 100: la cessazione del rapporto di lavoro è al 2021?

Lorenzo Rubini

9 Dicembre 2020 - 11:37

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Per i lavoratori che raggiungono i requisiti per accedere alla quota 100 la domanda di pensione può essere presentata anche successivamente al 2021. Ma la cessazione del rapporto di lavoro è indispensabile?

Cristallizzazione pensione quota 100: la cessazione del rapporto di lavoro è al 2021?

Come abbiamo scritto anche in precedenti altri articoli, il diritto a presentare la domanda di pensione per accedere con quota 100, può essere successiva al 31 dicembre 2021 grazie alla cristallizzazione del diritto alla pensione, a patto che entro questa data si siano raggiunti i requisiti necessari richiesti dalla misura.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno,
avrei bisogno di un chiarimento in merito alla cristallizzazione del diritto di quota 100.
Infatti ad un mio quesito fatto all’INPS sul sito INPS risponde che chiedeva se raggiungendo i requisiti richiesti 38 anni di contributi e 62 anni di età’ entro il 2021 (precisamente il 7 dicembre 2021 compiendo 62 anni) avrei potuto lavorare es. fino a marzo 2023 ed esercitare la richiesta di pensione quota 100 a marzo 2023 (fatto salva la finestra di 3 mesi) mi e’ stato risposto:
Ai fini del conseguimento del trattamento pensionistico «quota 100» è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente,62 anni di età e 38 anni di lavoro. «I lavoratori che perfezionano i prescritti requisiti nel periodo compreso tra il 2019 ed il 2021 possono conseguire il trattamento pensionistico in qualsiasi momento successivo all’apertura della c.d. finestra». Vedi circolare INPS n.11 del 2019 5700
Vorrei essere certo che tra i requisiti da maturare entro il 31.12.2021 non ci sia anche il fatto di aver cessato ogni rapporto di lavoro entro il 31.12.2021 stesso.
Quindi posso continuare a lavorare anche dopo il 2021 ed esercitare il diritto al conseguimento alla pensione in ogni momento successivo.
Grazie”

Cristallizzazione pensione quota 100

L’INPS ribadisce quanto da noi espresso anche in precedenza: per chi raggiunge i requisiti per l’accesso alla pensione quota 100 entro il 31 dicembre 2021, il diritto a presentare domanda di pensione si congela anche successivamente alla scadenza della misura.

La domanda di pensione, quindi, può essere presentata anche negli anni successivi e anche dopo il 31 dicembre 2021.

Per quanto riguarda il dubbio che le è sorto l’INPS chiarisce soltanto i requisiti di accesso che sono, oltre ai 62 anni di età e ai 38 anni di contributi, la cessazione del rapporto di lavoro.

La cessazione, in ogni caso, non è richiesta entro il 31 dicembre 2021, ma al momento della decorrenza del trattamento previdenziale: se decide di accedere al pensionamento il 1 aprile 2023, dovrà cessare, inderogabilmente, la sua attività lavorativa il 31 marzo del 2023 poichè per la decorrenza del trattamento è necessario che non vi sia rapporto subordinato in essere.

Per quanto riguarda la finestra di attesa essa viene calcolata dal momento del raggiungimento dei requisiti di accesso. Maturando detti requisiti il 7 dicembre 2021 per lei la cosiddetta finestra si apre dal 1 aprile 2022 se è un lavoratore del settore privato e dal 1 luglio 2022 se lavora nel pubblico impiego.

Questo significa che da questa data in qualsiasi momento successivo può presentare domanda di pensione quota 100 avendo cura di cessare l’attività lavorativa prima della decorrenza del trattamento previdenziale.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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