Crisi Astaldi: gli obbligazionisti hanno un rappresentante unico, nominato Tiziano Onesti

Da circa due anni non esisteva nessuno che rappresentasse gli interessi degli obbligazionisti verso la società. L’incarico era stato inizialmente svolto da HSBC e poi venuto meno per decorso del termine triennale a fine 2016 senza esser poi rinnovato

Crisi Astaldi: gli obbligazionisti hanno un rappresentante unico, nominato Tiziano Onesti

Crisi Astaldi: il Tribunale di Roma ha individuato in Tiziano Onesti il rappresentante comune di tutti gli obbligazionisti della società romana finita in concordato preventivo nell’ottobre scorso.

Come anticipato a dicembre su questo sito dall’avvocato Daniele Geronzi dello Studio Legance, il collegio ha accolto la richiesta di nomina presentata a dicembre dal consulente legale per conto del Comitato Bondholders, che rappresenta oltre 60 milioni di euro di obbligazioni Astaldi in circolazione.

Il Tribunale di Roma ha inoltre accolto la richiesta del Comitato di porre il compenso del rappresentante comune interamente a carico di Astaldi.

“La nomina del rappresentante unico - spiega il comunicato -, mette un primo punto fermo nella battaglia del Comitato Bondholders Astaldi per ottenere una giusta tutela degli interessi dei propri associati nell’ambito della procedura di concordato che vede coinvolta la società”.

Da circa due anni non esisteva nessuno che rappresentasse gli interessi degli obbligazionisti verso la società. L’incarico era stato inizialmente svolto da HSBC e poi venuto meno per decorso del termine triennale a fine 2016 senza esser poi rinnovato.

Chi è Tiziano Onesti

Onesti è professore ordinario di economia aziendale presso l’Università di Roma Tre e docente di Valutazioni d’Azienda presso la LUISS “Guido Carli” di Roma, con vari incarichi in consigli di grandi società tra cui, a titolo esemplificativo, Trenitalia e Italtel (di cui è in entrambi i casi presidente) nonché è sindaco effettivo in Ford Italia e Eni Trading. Il compenso del rappresentante comune interamente a carico di Astaldi.

Il piano di ristrutturazione Astaldi

La nomina del rappresentante comune degli obbligazionisti retail segue di pochi giorni il deposito in tribunale da parte di Astaldi del piano di ristrutturazione finanziaria e rilancio aziendale di cui si è fatto carico Salini Impregilo con un’offerta di salvataggio onde evitare l’amministrazione straordinaria.

Tale offerta prevede sostanzialmente, fra le altre cose, la conversione delle obbligazioni in circolazione in azioni di nuova emissione di cui si farà carico Salini nell’ambito di un aumento di capitale da 225 milioni di euro. Un piano che penalizza molto gli obbligazionisti – secondo il Comitato dei Bondholders – e che merita di essere rivisto o quantomeno di essere valutato al tavolo delle trattative con i creditori. Non è quindi escluso che, una volta presa cognizione nei dettagli del piano di ristrutturazione, si possa presentare una controproposta meno penalizzante con l’ausilio degli esperti dello studio legale Legance.

Tempi ancora lunghi, dunque, prima di uscire dalla procedura concorsuale, anche perché le parti in gioco sono tante e importanti. Alla borsa di Milano, Il titolo obbligazionario Astaldi 7,125% 2020 (in default) tratta intorno al 24% del valore nominale, mentre l’azione ha chiuso a 0,784 euro.

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