BNP Paribas contro Astaldi: arriva la smentita

BNP Paribas contro Astaldi? La smentita è arrivata, ma le azioni della romana continuano a scambiare in rosso

BNP Paribas contro Astaldi: arriva la smentita

Azioni Astaldi in rosso nella terza seduta della settimana.

Secondo alcune ultime voci di corridoio circolate nelle prime ore del mattino, la romana delle costruzioni sarebbe stata citata in giudizio da BNP Paribas con l’accusa di non aver rispettato un contratto inerente una commessa in Canada.

Una novità inattesa per la quotata italiana che soltanto qualche settimana fa ha ricevuto un’offerta da parte di Salini Impregilo. Le accuse di BNP su Astaldi, che secondo alcuni osservatori avrebbero potuto influire negativamente sui negoziati con le banche e con Cassa Depositi e Prestiti, sono state però smentite.

In giornata però, ad attirare l’attenzione del mercato intero sono state le azioni Astaldi, che hanno registrato rossi superiori ai tre punti percentuali nelle prime ore del mattino. Nel corso del 2018, il titolo ha bruciato più del 70% a Milano ma ha successivamente tentato di recuperare le perdite.

Azioni Astaldi: le accuse di BNP Paribas

Stando alle voci del mattino poi smentite, BNP Paribas avrebbe citato Astaldi per inadempimento contrattuale. Al centro delle discussioni una commessa in Canada da svariati milioni di dollari interrotta dalla romana a causa dei problemi legati al salvataggio.

La cessazione delle attività avrebbe imposto al committente canadese di escludere la garanzia fideiussoria prestata da Astaldi tramite BNP. Da qui la citazione in giudizio.

Quali conseguenze?

Secondo alcuni osservatori, il contenzioso di BNP Paribas contro Astaldi avrebbe potuto complicare il salvataggio del general contractor da parte di Salini Impregilo che lo scorso 14 febbraio ha presentato la sua attesa offerta.

Quest’ultima prevederà un aumento di capitale da 225 milioni di euro al termine del quale Salini Impregilo diverrà socio al 65%, mentre i creditori convertiranno i crediti in azioni e vanteranno un altro 28,5% della romana. Il restante 6,5% spetterà invece ai soci attuali.

Dopo la presentazione dell’offerta è intervenuto il Tribunale di Roma che ha chiesto alcuni chiarimenti sul documento, facendo slittare al 31 maggio i termini per la definizione degli accordi con le banche. Domani intanto si terrà un vertice a Milano per fare il punto sullo stato delle discussioni.

La smentita

Qualche ora dopo la pubblicazione delle prime indiscrezioni, BNP Paribas ha smentito fermamente qualsiasi tipo di iniziativa giudiziaria contro Astaldi e ha precisato di essere stata chiamata in giudizio dalla stessa romana lo scorso 13 marzo assieme ad altre istituzioni:

“in relazione al pagamento di una garanzia internazionale, rilasciata da BNP Paribas su richiesta della stessa Astaldi in favore della National Bank of Canada. ”

BNP Paribas ha definito tale iniziativa giudiziale priva di fondamento ed ha escluso che la propria condotta difensiva possa aver comportato ritardi sul progetto concordatario. Anche Astaldi ha precisato nel pomeriggio di non aver ricevuto alcuna citazione in giudizio.

Al momento in cui si scrive, dopo la smentita del contenzioso aperto da BNP Paribas le azioni Astaldi stanno scambiando con un ribasso del 2,52% su quota €0,72.

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