Bonus Sud anche dopo l’affitto di ramo d’azienda? Risponde l’Agenzia delle Entrate

Con la risposta numero 75 del 13/03/2019, l’Agenzia delle Entrate si esprime in merito alla rideterminazione del bonus Sud in caso di affitto del ramo d’azienda.

Bonus Sud anche dopo l'affitto di ramo d'azienda? Risponde l'Agenzia delle Entrate

Secondo la normativa vigente i beni aziendali trasferiti, ceduti, dismessi o destinati a finalità estranee all’esercizio d’impresa che hanno dato diritto all’agevolazione provocano la rideterminazione del credito d’imposta ed il costo dei beni va escluso dagli investimenti agevolati.

Ciò tuttavia non trova applicazione nel caso dell’affitto di ramo d’azienda.

Questo è quanto riportato nella risposta n. 75 (in allegato) del 13 marzo 2019, in cui l’Agenzia delle Entrate si esprime in merito all’interpello presentato da una società campana che ha intrapreso la realizzazione di un nuovo locale e che per questo chiede di continuare a beneficiare del credito d’imposta agevolato (cd. Bonus Sud), anche in seguito al contratto di affitto di ramo aziendale.

Nel caso di specie, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che la rideterminazione del credito d’imposta non trovi applicazione, in quanto i beni oggetto dell’agevolazione circolano insieme all’azienda e perché non sono destinati a strutture produttive diverse da quelle che darebbero diritto al credito agevolato.

Bonus Sud. Rideterminazione del credito d’imposta per affitto di ramo aziendale: il quesito

Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate trae origine dal quesito proposto da una società della Regione Campania che gestisce Supermercati, la quale, in occasione della realizzazione di un nuovo punto vendita, intende accedere al credito agevolato per gli investimenti su impianti, macchinari e attrezzature.

Si precisa che, al termine della realizzazione del nuovo punto vendita, la società istante vuole cederne la gestione a terzi, con contratto di affitto di ramo aziendale.

Dunque, secondo la società istante, il caso non dovrebbe dar luogo alla rideterminazione del credito d’imposta; così la società ha chiesto conferma all’Agenzia delle Entrate sulla possibilità o meno di continuare a beneficiare del credito d’imposta agevolato.

Bonus Sud. Il parere dell’Agenzia delle Entrate nella risposta numero 75 del 13 marzo 2019

L’Agenzia delle Entrate si è espressa sulla questione con la risposta n. 75 del 13 marzo 2019 richiamando le circolari n. 34/E del 3 agosto 2016 e n. 12/E del 13 aprile 2017. In particolare, l’Agenzia sottolinea che quando i beni dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio d’impresa o a strutture diverse da quelle che hanno diritto all’agevolazione, il credito d’imposta deve essere soggetto a rideterminazione.

Tuttavia nel caso di specie non sussiste nessuna di queste circostanze in quanto i beni oggetto di agevolazione non sono dismessi o ceduti a terzi singolarmente, ma circolano insieme all’azienda che verrà presa in gestione dall’affittuario nell’ambito dell’esercizio di un’attività imprenditoriale con contratto di affitto di ramo aziendale.

Inoltre, evidenzia l’Agenzia, i beni in questione non sono destinati a strutture produttive diverse da quelle che darebbero diritto all’agevolazione.

Pertanto si esclude la rideterminazione del credito, a meno che l’affittuario non ometta di far entrare in funzione i beni aziendali entro i periodi di sorveglianza previsti.

Agenzia delle Entrate, risposta n. 75 del 13/03/2019 sulla Rideterminazione del credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno
Clicca qui per leggere la risposta dell’Agenzia delle Entrate

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