Covid, scoperte 7 nuove varianti: potrebbero essere più contagiose

Martino Grassi

16/02/2021

16/02/2021 - 17:15

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Negli Stati Uniti sono state rilevate 7 nuove varianti. Secondo le ricerche degli scienziati i nuovi ceppi hanno in comune la stessa mutazione che li rende più contagiosi.

Covid, scoperte 7 nuove varianti: potrebbero essere più contagiose

Negli Stati Uniti sono state individuate 7 nuove varianti di Covid, a riferirlo è uno studio pubblicato su MedRxiv, quindi ancora non revisionato, e riportato dal New York Times.

In tutto il mondo continuano ad intensificarsi gli studi e le ricerche sulle nuove mutazioni del coronavirus e adesso dagli Stati Uniti arriva una nuova ricerca con cui viene confermata la presenza di nuovi varianti accomunate dalla stessa mutazione. Ecco cosa sappiamo fino ad ora.

Covid, scoperte 7 nuove varianti negli Stati Uniti

I ricercatori che hanno condotto lo studio avevano individuato una variante particolarmente diffusa nello stato del New Mexico e della Louisiana, per poi scoprirne altre 6 con una mutazione nella stessa area genetica.

Quello che ancora non è chiaro è se sia proprio questa mutazione a rendere maggiormente contagiose queste nuove varianti. La mutazione, che ha alimentato i sospetti dei ricercatori, compare proprio in un gene che il patogeno utilizza per accedere all’organismo dell’essere umano, e proprio per questo motivo potrebbe aumentarne la trasmissibilità.

Alla lista delle nuovi varianti che spaventano gli scienziati di tutto il mondo, dunque, se ne aggiungono altre 7 rilevate negli Stati Uniti. Il virologo Jeremy Kamil, ricercatore della Louisiana State University e tra gli autori della ricerca, ha spiegato che “c’è chiaramente qualcosa che sta succedendo in queste mutazioni”.

Lo studio sulle nuove varianti

Le nuove varianti sono state individuate nel corso del lavoro di sequenziamento dei campioni, durante la fine del mese di gennaio, dopo aver osservato una mutazione sconosciuta in un certo numero di campioni prelevati. Adesso di cerca si capire se sia questa mutazione a rendere i nuovi ceppi maggiormente contagiosi e trasmissibili.

La variante è stata individuata per la prima volta a partire dalla fine di ottobre, ma tra il 1 dicembre e il 19 gennaio 2021 aveva raggiunto una diffusione pari al 27,8% di tutti i genomi sequenziati negli Stati del New Mexico e della Louisiana. La scoperta è stata fatta da due laboratori durante lo stesso giorno, sia Kamil che Daryl Domman dell’Università del New Mexico avevano individuato la stessa mutazione: la 677.

I campioni analizzati risalivano a quelli raccolti durante il mese di ottobre, scoprendo poi che erano state sequenziate altre sei variante con la stessa mutazione. Secondo i ricercatori queste mutazioni potrebbero conferire un vantaggio nella diffusione o nella trasmissione al virus, rendendolo quindi più contagioso rispetto al ceppo originario.

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