Covid, scoperta un’altra variante in Nigeria: scatta la nuova allerta

Martino Grassi

24 Dicembre 2020 - 17:03

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Anche in Nigeria è stata isolata una nuova variante del coronavirus che differisce da quella del Regno Unito e del Sudafrica. Al momento non si conosce il suo grado di pericolosità.

Covid, scoperta un'altra variante in Nigeria: scatta la nuova allerta

Anche la Nigeria finisce sotto i riflettori dopo la scoperta di un ennesimo ceppo all’interno dello Stato africano che fa scattare l’allerta. Sebbene infatti per il momento il continente africano sembra essere stato risparmiato dalla diffusione della pandemia, non facendo registrare situazioni particolarmente drammatiche, con la scoperta di questa variante e quella del Sudafrica, ancora più infettiva di quella inglese, cresce la paura di una possibile ondata.

La notizia della nuova scoperta è stata diffusa nella giornata del 24 dicembre del più importante funzionario della sanità pubblica africana, il quale però ha precisato che sono necessarie ulteriori indagini per valutare l’effettiva pericolosità della nuova variante.

Scoperta nuova variante di Covid in Nigeria

Continuano ad aumentare le varianti di Covid isolate dagli scienziati alle quali si aggiunge anche quella scoperta in Nigeria che ha allertato le autorità sanitarie. John Nkengasong, il capo dei Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie ha dichiarato alla stampa che “si tratta di un ceppo a parte rispetto al Regno Unito e al Sudafrica”, aggiungendo che il CDC della Nigeria e l’African Center of Excellence for Genomics of Infectious Diseases del Paese analizzeranno altri campioni.

Per cercare di comprende come gestire i nuovi ceppi africani, il CDC dell’Africa ha convocato una riunione di emergenza. Per il momento la variante della Nigeria è stata trovata in due campioni di pazienti raccolti il 3 agosto e il 9 ottobre nello stato di Osun, secondo quanto riferito dall’Associated Press. Le autorità sanitarie del Paese hanno inoltre precisato che:

“Non abbiamo osservato un così rapido aumento del ceppo in Nigeria e non abbiamo prove che indichino che la variante P681H stia contribuendo ad aumentare la trasmissione del virus in Nigeria. Tuttavia, la relativa differenza di scala della sorveglianza genomica in Nigeria rispetto al Regno Unito può implicare una ridotta capacità di rilevare tali cambiamenti”.

La situazione in Africa

Al momento in Africa sono stati conteggiati circa 2,5 milioni di casi dall’inizio della pandemia, ossia il 3,3% dei casi di tutto il mondo. Nelle ultime quattro settimane tuttavia la situazione sembra essersi aggravata, facendo registrare un incremento dei contagi del 10,9% ha fatto sapere Nkengasong, compreso un aumento del 52% in Nigeria, che attualmente ha 80.000 casi confermati, e del 40% in Sudafrica, che ha quasi raggiunto il milione di infezioni.

Il direttore generale del CDC Chikwe Ihekweazu ha fatto sapere tramite Twitter che “nelle ultime settimane, abbiamo avuto un enorme aumento del numero di campioni al laboratorio di riferimento (del CDC della Nigeria, ndr).Questo ha portato a un insolito ritardo nei test, ma stiamo lavorando 24 ore su 24”, tanto che molti medici hanno deciso di accorciare le loro vacanze e tornare al lavoro.

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