Covid, quando ci sarà il picco della seconda ondata in Italia? Tutte le ipotesi

L’Italia è nel pieno della seconda ondata del coronavirus, ma già sono diverse le ipotesi per ipotizzare quando arriverà da noi il picco dei contagi: tutto dipenderà dall’efficacia delle misure restrittive al momento in vigore.

Covid, quando ci sarà il picco della seconda ondata in Italia? Tutte le ipotesi

Quando ci sarà il picco della seconda ondata di coronavirus in Italia? Questa è la domanda che serpeggia nella mente di milioni di cittadini ora che il virus, da alcuni dichiarato “clinicamente morto” in estate, continua a far registrare numeri pesanti come si evince anche dall’ultimo bollettino.

Durante la recente conferenza stampa che ha accompagnato l’illustrazione dell’ultimo DPCM licenziato per fronteggiare l’emergenza, a Giuseppe Conte è stato chiesto se gli italiani potranno festeggiare il Natale in maniera “quasi” tradizionale.

Una domanda questa sul Natale ancora priva di risposta, visto tutto dipenderà da quando anche in Italia, dopo la Francia che lo ha appena raggiunto, si arriverà al picco dei contagi per quanto riguarda questa seconda ondata.

La speranza del premier è quella di stoppare con le nuove misure messe in atto il trend al rialzo della curva epidemiologica, così da raggiungere nel breve il picco per iniziare poi un progressivo allentamento delle misure restrittive in atto.

Seconda ondata: quando ci sarà il picco in Italia?

Con il Natale che si avvicina e quasi tutta Italia in zona rossa o arancione, sono diverse le ipotesi fatte negli ultimi giorni in merito a una possibile data del raggiungimento del picco della seconda ondata.

Intervistata dal Corriere della Sera, la epidemiologa Stefania Salmaso in passato a capo del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, ha provato a fare il quadro della situazione.

Alla domanda su quanto ci sarà il picco dei contagi, la Salmaso non si è tirata indietro dal fare una ipotesi anche se “è difficile sapere quando ci fermeremo e fare delle previsioni, perché molto dipende da quanto funzioneranno le misure di contenimento”.

Sulla base di modelli matematici - ha spiegato la epidemiologa - ci sono proiezioni che indicano che il picco potrà arrivare verso metà dicembre, ma sono supposizioni che vanno prese con mille molle”.

Considerando che il Sars-CoV-2 ha un tempo di incubazione abbastanza lungo, il picco della seconda ondata potrebbe così esserci a metà dicembre anche se, per fare delle ipotesi a riguardo, è ancora prematuro visto che c’è da capire quale sarà nei prossimi giorni l’impatto sulla curva epidemiologica delle nuove misure introdotte dal governo.

Più ottimista è invece Roberto Battiston, fisico dell’Università di Trento ed ex presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, che intervistato da La Repubblica ha ipotizzato una data ben precisa per il raggiungimento del picco.

Il giorno X per Battiston sarebbe quello del 27 novembre, data in cui “ci potrebbe essere il picco di infetti attivi con circa 827.000 casi”, con il rallentamento in Italia del virus che sarebbe dovuto al rispetto “del distanziamento sociale e delle altre misure”.

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Italia Coronavirus

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