Covid, prossimi due mesi “decisivi”: cosa consiglia di fare l’esperto

Antonio Cosenza

10 Gennaio 2021 - 12:13

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Covid, Massimo Galli (ospedale Sacco di Milano) ritiene che i prossimi due mesi saranno “fondamentali” per la lotta ai virus: ecco cosa dovrebbe fare il Governo per ridurne la circolazione.

Covid, prossimi due mesi “decisivi”: cosa consiglia di fare l'esperto

Covid: mentre il CTS e la Cabina di regia chiedono al Governo una nuova stretta per contenere la risalita dei contagi, c’è anche chi prova a suggerire al Governo una exit strategy per sconfiggere il coronavirus nel giro di due mesi.

Ovviamente resta una percentuale di incertezza visto che in situazioni come queste esistono troppe variabili in gioco che ci impediscono di essere certi del fatto che una determinata strategia possa portare ad un esatto risultato; riteniamo comunque importante dare spazio alle idee di esperti affermati riguardo a cosa si potrebbe fare nella battaglia al Covid.

A tal proposito, al Corriere della Sera ha parlato Massimo Galli, uno dei massimi esperti sul tema Covid in quanto primario di malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano. Questo ha dato alcune indicazioni su cosa - secondo lui - si potrebbe fare per contrastare la diffusione del coronavirus in quelli che - secondo lui - saranno i decisivi prossimi mesi.

Covid: il piano per contrastarlo nei prossimi due mesi

Ad oggi abbiamo una situazione differente rispetto a quella della prima ondata: è vero che abbiamo finalmente un vaccino ma bisogna anche considerare che ci sono delle nuove varianti del virus che stanno accelerando i contagi. E a questo si aggiunge la mancanza di farmaci efficaci, con il tasso di mortalità legato al Covid che è ancora molto alto.

Per questo motivo, nei prossimi due mesi dovremo agire con le sole armi a nostra disposizione: quindi, vaccini e restrizioni legate a contenere la diffusione dei contagi.

A tal proposito, Massimo Galli sembra avere le idee piuttosto chiare a riguardo. Nel dettaglio, questo punta l’attenzione alla prossima primavera, quando potrebbe aver inizio lo “sprint finale che ci porterà fuori dal dramma”. Solo in primavera, infatti, vedremo gli effetti delle prime vaccinazioni.

Galli spera che entro Pasqua - che quest’anno cade di domenica 4 aprile - l’Italia avrà vaccinato buona parte della popolazione, almeno le fasce più a rischio. Solo allora potremmo stare tranquilli in quanto “assisteremmo probabilmente ad una minor circolazione del virus”.

È fondamentale, quindi, accelerare la campagna di vaccinazioni: come fare? Molto dipenderà ovviamente dalle dosi a disposizione dell’Italia, ma indipendentemente da ciò Galli ha una proposta interessante da fare al Governo.

Lockdown di due settimane e vaccinazione di massa per contrastare il Covid

Per accelerare la campagna di vaccinazione si potrebbe pensare di concentrare questa attività in un paio di settimane. Una vaccinazione di massa, ma in queste settimane potrebbe essere disposto una sorta di lockdown, così da limitare il più possibile le altre attività ed evitare che il virus continui a circolare.

In questo modo, oltre a frenare la circolazione del virus, si andrebbe in parallelo ad aumentare la percentuale degli immuni con il vaccino. Ma ovviamente dovremmo avere abbastanza dosi a disposizione per realizzare questo piano.

Secondo Massimo Galli, “i prossimi due mesi vedranno in atto un braccio di ferro tra noi e il virus”; per questo motivo è importante limitare il più possibile la sua diffusione, con la prospettiva che le vaccinazioni “facciano salire la barriera tra lui e le persone suscettibili di infezione”.

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