Covid, fila di ambulanze a Roma e Terni: l’Italia ripiomba nell’incubo

Ambulanze in fila a Roma con malati Covid a bordo davanti all’ospendale di Tor Vergata, con la stessa scena che si è ripetuta a Terni: aumentano i ricoveri, con il Lazio che dispone l’aumento dei posti letto.

Covid, fila di ambulanze a Roma e Terni: l'Italia ripiomba nell'incubo

Una fila di ambulanze con a bordo pazienti Covid incolonnata a Roma fuori l’ospedale di Tor Vergata, dove non ci sarebbero più posti in isolamento per accogliere i positivi bisognosi di un ricovero.

Stessa scena a Terni, dove la Croce Rossa Italiana Comitato di Avigliano Umbro ha voluto postare sui social una foto raffigurante anche qui una serie di ambulanze che in fila si dirigono verso l’ospedale cittadino.

Siamo a Terni e non in qualche paese lontano da noi - si legge nel post - Attenetevi alle disposizioni, rispettate le distanze e, soprattutto, indossate le mascherine. É per il bene di tutti, anche il vostro”.

Due scene quelle di Roma e Terni che fanno la spia della situazione coronavirus in Italia: come evidenziato anche dall’ultimo bollettino, a fronte dei nuovi contagi giornalieri che rimangono alti ma costanti, stanno aumentando invece i malati che necessitano di un ricovero ospedaliero.

Le ambulanze con malati Covid a Roma e Terni

Nelle ultime 24 ore nel Lazio sono stati in totale 1.224 i nuovi casi di coronavirus, di cui ben 625 solo nella città di Roma. In Umbria invece si sono registrati 194 positivi in più che, rapportato alla grandezza della Regione, sono un bel campanello d’allarme.

Da qui la foto molto forte della fila di ambulanze postata dalla Croce Rossa Italiana Comitato di Avigliano Umbro, che così ha voluto scuotere la popolazione di una Regione che durante la prima ondata è stata tra le meno colpite del Paese.

Nel Lazio invece l’allarme riguarda i posti letto destinati ai malati Covid che starebbero iniziando a scarseggiare: a riguardo, l’assessore Alessio D’Amato ha annunciato a breve un sensibile aumento.

Incremento di 1.035 posti letto a disposizione del Covid per un totale di 2.518 posti letto di cui 503 di terapie intensive e sub intensive” ha dichiarato D’Amato, che ha spiegato di aver richiesto la disponibilità “anche a strutture accreditate”.

Al momento in tutta Italia le persone ricoverate in terapia intensiva sono 870, 73 quelle che si sono aggiunte nella giornata di ieri, con la situazione che adesso è ancora sostenibile ma, se questo trend di aumento dovesse confermarsi anche nelle prossime settimane, a quel punto la pressione ospedaliera potrebbe diventare insostenibile in diverse Regioni.

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