Covid, il dramma della Lombardia: contagi record, a Chiari chiude chirurgia

Alessandro Cipolla

26/02/2021

14/06/2021 - 15:04

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Torna l’incubo Covid in Lombardia che da lunedì potrebbe diventare arancione: nella sola giornata di ieri c’è stato il picco di 4.243 nuovi casi registrati, mentre nel bresciano è stato necessario utilizzare le sale operatorie per le terapie intensive vista la mancanza di posti.

Covid, il dramma della Lombardia: contagi record, a Chiari chiude chirurgia

Per la Lombardia la giornata di giovedì 25 è stata la più difficile dall’inizio di febbraio, con il picco di 4.243 nuovi casi di Covid registrati e 44 morti, che portano il totale a 28.228 persone decedute in Regione da quando è scoppiata la pandemia.

Numeri questi che preoccupano, tanto che la Lombardia viene data in bilico per un passaggio di colore dal giallo all’arancione: la decisione sarà presa nelle prossime ore, con le nuove misure che eventualmente scatteranno a partire dalla giornata di lunedì.

A spingere la Lombardia verso la zona arancione sarebbe adesso il diffondersi della variante inglese, con molti focolai che dopo la provincia di Brescia sono stati registrati anche in quella di Milano.

Non sarebbe così un caso che proprio queste due zone sono state quelle più colpite dal Covid nelle ultime 24 ore: 409 nuovi casi a Milano e 1.072 in tutta la provincia del capoluogo, mentre nel bresciano (già zona arancione rafforzata) i contagi registrati sono stati 973.

Lombardia verso la zona arancione

Rischia di diventare zona arancione la Lombardia, con i vertici del Pirellone che nelle ultime ore non si sono sbilanciati sul possibile responso del Ministero della Salute che dovrebbe arrivare in giornata.

La situazione in Regione torna così a essere emergenziale, con l’aumento dei contagi che ha fatto salire l’indice Rt delle province di Milano e Lodi fino a 1.15, mentre la situazione specifica nel capoluogo è di un Rt pari a 1.12.

Ma non sono solo i numeri dei contagi a fare paura in Lombardia. Nella provincia di Brescia al momento sono 900 i malati Covid ricoverati, un quarto di tutta la Regione, con anche i casi gravi che sono in aumento.

Emblematico nel bresciano è quanto accaduto a Chiari dove, vista la mancanza di posti in terapia intensiva, è stato deciso di utilizzare le sale operatorie per ospitare i malati Covid: a meno di casi urgenti, nell’ospedale è stata così sospesa la chirurgia.

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