Covid, il contagio può avvenire in 5 minuti a 6 metri di distanza: lo studio

Martino Grassi

14 Dicembre 2020 - 18:16

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Il contagio da coronavirus può avvenire anche in soli 5 minuti e a una distanza di 6 metri dalla fonte del virus secondo un nuovo studio condotto in Corea del Sud. Ecco come.

Covid, il contagio può avvenire in 5 minuti a 6 metri di distanza: lo studio

Il contagio da coronavirus può avvenire in soli 5 minuti anche ad una distanza di 6 metri. Sebbene ormai sia ben noto che il metodo di trasmissione per eccellenza della Covid-19 sia attraverso il droplet, ossia le goccioline che espelliamo mentre parliamo, starnutiamo o tossiamo, un nuovo studio ha messo in evidenza come anche la trasmissione aerea del virus possa giocare un ruolo chiave nella diffusione del virus.

Covid, il contagio può avvenire in 5 minuti a 6 metri di distanza

Un nuovo studio condotto in Corea del Sud mette in dubbio il precetto secondo cui il contagio avvenga solamente dopo un contatto a meno di 2 metri per almeno 15 minuti con una persona positiva. Gli scienziati della Scuola di Medicina dell’Università Nazionale di Jeonbuk hanno infatti dimostrato che una ragazza è stata infettata in soli 5 minuti, entrando a contatto con il patogeno di una persona distante 6 metri all’interno di un ristorante. Secondo i ricercatori il virus sarebbe stato diffuso attraverso il flusso d’aria emesso da un condizionatore.

Gli scienziati hanno avviato le loro indagini dopo che è stato rilevato un nuovo caso nella città di Jeonju, nella quale non si registravano casi da oltre due mesi, fino a quando una studentessa è risultata positiva, nonostante non avesse lasciato la città da diverse settimane.

Grazie al sistema di tracciamento attuto dalla Corea del Sud è stato possibile individuare i contatti della ragazza in pochi minuti, utilizzando ai dati forniti dal GPS del suo cellulare e dall’uso della carta di credito. I ricercatori hanno quindi scoperto che la ragazza era stata a contatto con una persona positiva al coronavirus, una donna, per soli 5 minuti all’interno del ristorante, e l’analisi delle immagini delle telecamere ha permesso anche di dire con certezza che le due persone non si erano mai parlate e non avevano toccato gli stessi oggetti all’interno del locale.

Come è avvenuto il contagio?

Dall’analisi delle informazioni a disposizione degli scienziati è stato possibile affermare con certezza che il flusso d’aria di un condizionatore, che partiva dal soffitto, investiva prima la donna positiva al coronavirus, e poi proseguiva in direzione di altre persone all’interno del ristorante, tra cui la giovane studentessa.

Gli scienziati hanno precisato che la ragazza deve essere stata investita da una quantità di particelle vitali significative che viaggiavano ad una velocità di circa 1,2 metri al secondo. Le altre persone all’interno del ristorante che non si sono travate nella traiettoria del flusso d’aria, anche se più vicine alla persona infetta, non hanno contratto la malattia. I ricercatori hanno tuttavia precisato che il ristorante non disponeva di finestre, ne di altri sistemi di ventilazione oltre al condizionatore, che hanno permesso al virus di “stagnare” all’interno del ristorante, e che quindi all’interno di locali meglio ventilati il rischio di contagio è indubbiamente più basso.

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