Covid, chi è messo peggio in Europa? Alla Repubblica Ceca il triste primato

Questa seconda ondata di coronavirus sta travolgendo tutta l’Europa: in Repubblica Ceca la situazione peggiore, ma anche il Belgio è nel caos totale mentre in Slovacchia verrà testata tutta la popolazione.

Covid, chi è messo peggio in Europa? Alla Repubblica Ceca il triste primato

A inizio luglio a Praga è andato in scena un singolare raduno: in migliaia si sono dati appuntamento lungo lo storico Ponte Carlo, celebrando così senza mascherina o rispetto delle altre misure di sicurezza una simbolica “festa di addio al coronavirus”.

Pochi mesi dopo, la Repubblica Ceca si trova a essere il Paese in Europa più colpito da questa seconda ondata del Covid: il 21 ottobre si è registrato il triste record di 15.000 nuovi casi in un solo giorno, a fronte di una popolazione di 10 milioni di abitanti.

Con 975,8 casi ogni 100.000 abitanti registrati negli ultimi 14 giorni, il governo di Praga è stato costretto adesso ad annunciare un nuovo lockdown definito però parziale: “Il governo frenerà i movimenti e i contatti tra le persone, ad eccezione dei viaggi di lavoro e degli spostamenti per fare la spesa e per motivi di salute”.

Nelle ultime 24 ore, i nuovi contagiati sono stati 14.151 con 55 morti: in totale si arriva così a 223.000 casi complessivi mentre i decessi dall’inizio della pandemia sono stati 1.845.

Già lo scorso 5 ottobre in Repubblica Ceca erano state chiuse le scuole insieme a bar e ristoranti, mentre adesso fino al 3 novembre il lockdown interesserà tutti i negozi fatta eccezione per farmacie e generi alimentari.

La situazione Covid in Europa

Stando agli ultimi dati pubblicati dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), al momento l’Italia si troverebbe al 20° posto, con 172,6 casi ogni 100.000 abitanti, di questa sorta di classifica dei Paesi con la maggior incidenza di casi di coronavirus in Europa negli ultimi 14 giorni.

Dopo la Repubblica Ceca, troviamo infatti il Belgio con 867,2 casi ogni 100.000 abitanti e l’Olanda, che invece ne ha fatti registrare 574,4. Male anche la Francia con 441,7 casi mentre il Paese che se la passerebbe meglio è la Grecia con 55,3 casi sempre ogni 100.000 abitanti.

Desta grande preoccupazione la situazione del Belgio, dove ci saranno quattro settimane di coprifuoco: il 22 ottobre si sono registrati 13.227 nuovi casi di Covid, con il ministro degli Esteri Sophie Wilmes che adesso è ricoverata in terapia intensiva dopo essere stata contagiata sabato scorso.

Siamo davvero vicini a uno tsunami…non controlleremo più quanto sta accadendo” ha dichiarato nei giorni scorsi il ministro belga alla Salute Frank Vandenbroucke, con il sistema del tracciamento che sarebbe andato in tilt anche a Bruxelles.

In Slovacchia dopo il picco di 2.581 casi registrati nelle ultime 24 ore, il primo ministro Igor Matovic ha imposto un lockdown parziale e uno screening di massa che si concluderà il 6 novembre: l’obiettivo è testare tutti i 5 milioni di abitanti, chi si rifiuterà dovrà stare dieci giorni in quarantena.

Nella giornata di ieri il numero maggiori di nuovi casi si è registrato in Francia, con ben 44.622 positività che hanno portato il computo totale a superare il milione di contagi, mentre dall’inizio dell’emergenza i morti Oltralpe sono stati 34.210.

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