Covid, allarme varianti: serve aumentare la durata della quarantena

Antonio Cosenza

02/02/2021

07/07/2021 - 16:26

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Covid, preoccupano le tre varianti (inglese, sudafricana e brasiliana): il Ministero della Salute chiede di allungare la quarantena oltre i 10 giorni.

Nonostante il calo dei contagi, la pandemia da Covid fa ancora molta paura, specialmente per l’incognita legata alle varianti del virus. Il ceppo originario del Sars-CoV-2 è ormai mutato e ci sono delle varianti che preoccupano più di altre e non solo perché rendono più contagioso il Covid ma anche perché potrebbero rendere inefficace il vaccino.

Si teme, infatti, che alcuni vaccini possano rivelarsi inefficaci verso alcune varianti del coronavirus. Per questo motivo si sta cercando il più possibile di limitarne la diffusione in Italia; a tal proposito, nella giornata di ieri - lunedì 1° febbraio - è stata pubblicata una circolare che Ministero della Salute - firmata dal Direttore Generale Giovanni Rezza - riguardo alla possibilità di introdurre nuove misure per evitare che le varianti del Covid si diffondano in maniera incontrollata anche in Italia.

Un documento di 11 pagine che conferma la preoccupazione che c’è rispetto alle varianti del virus Sars-Cov-2. Ed è anche per questo motivo che non è esclusa la possibilità di ulteriori restrizioni anche nelle zone gialle.

Nel documento del Ministero della Salute, però, non si parla di restrizioni bensì delle misure da attuare per fare in modo che la diffusione delle varianti resti controllata; tra le proposte, come vedremo meglio di seguito, c’è anche quella di allungare il periodo della quarantena per chi ha contratto una variante del virus.

Covid-19, allarme varianti: il Ministero della Salute pensa a nuove misure

Un documento di 11 pagine a conferma che il problema delle nuove varianti del Covid è da tenere sotto controllo. Nel dettaglio, le varianti ad oggi note e che preoccupano di più sono quella inglese, la sudafricana e la brasiliana; le aziende che hanno realizzato i vaccini fanno sapere che non ci dovrebbero essere problemi nel caso di varianti, ma va detto che ad oggi gli studi scientifici a riguardo non sono sufficienti per affermarlo con certezza.

Per questo motivo, per evitare che tutti gli sforzi di questi mesi risultino vani, è necessario pensare ad ulteriori misure per arginare la diffusione delle varianti.

Ed è per questo che il Ministero della Salute ha pubblicato una circolare in cui vengono descritte le misure straordinarie che bisognerà attuare per impedire la loro circolazione. Ad esempio, nel documento si legge nella necessità di potenziare il contact tracing, come pure di procedere con un “monitoraggio serrato e ampio del genoma del virus”.

Bisognerà dare priorità alla ricerca e alla gestione dei contatti di quei casi di Covid-19 che potrebbero essere soggetti a variante; servirà identificarli in maniera tempestiva, così da tracciarne i contatti più stretti. Una ricerca che dovrà prendere come riferimento le 48 ore successive all’insorgenza dei primi sintomi e fino a 14 prima.

Covid, allarme varianti: quarantena più lunga

Come noto, oggi la quarantena ha una durata di 10 giorni, al termine dei quali è necessario effettuare un tampone per accertare la negatività al virus. Attenzione però: secondo le indicazioni del Ministero della Salute ciò non dovrebbe valere per coloro che hanno contratto una variante del virus Sars-CoV-2, in quanto - raccomandano dagli uffici di Viale Ribotta - questi casi richiedono una maggiore attenzione.

Per questo motivo, si legge nelle raccomandazioni del Ministero della Salute, è assolutamente sconsigliato di interrompere la quarantena dopo 10 giorni. Servirà prolungare la quarantena almeno fino al 14° giorno, così da monitorare l’andamento della situazione.

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