Covid: allarme in aumento in questa regione

Violetta Silvestri

2 Gennaio 2021 - 12:21

3 Gennaio 2021 - 19:34

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I contagi Covid sotto osservazione in questo inizio 2021: cosa succederà dopo le zone rosse festive? Una regione rischia terapie intensive fuori controllo.

Covid: allarme in aumento in questa regione

Sono diverse le Regioni che rischiano di restare rosse dopo le misure restrittive straordinarie delle festività.

Tra queste, in stretta osservazione degli esperti ci sono Veneto, Liguria, Calabria. Ma non solo. Un’analisi dei contagi e delle terapie intensive di fine anno sta mettendo in serio allarme anche il Lazio, con Roma città monitorata speciale.

Cosa rischia la Regione dell’Italia centrale? Contagi in aumento e ricoveri in terapia intensiva fuori controllo, secondo l’esperto.

Covid: perché il Lazio è in allarme

Fine 2020 molto amaro per il Lazio: il bollettino del 1 gennaio ha messo in evidenza una crescita di contagi importante, forse frutto dello shopping natalizio e delle feste in famiglia: +1.913 nella Regione e 800 nella sola capitale.

Il trend preoccupa esperti e politici, con l’assessore alla Sanità D’Amato che ha già parlato di “massima prudenza e rigore”, perché l’indice Rt si avvicina a 1 e la curva del territorio laziale non sta migliorando.

Non solo, intervistato da Il Messaggero, il matematico del Cnr Sebastiani ha sottolineato come nel Lazio la situazione sia peggiorata e potrebbe diventare ancora più negativa dopo il 7 gennaio, quando si capirà se davvero le chiusure natalizie hanno funzionato.

Qual è la cupa previsione per il Lazio? Innanzitutto, i contagi potrebbero schizzare, con una percentuale man mano crescente di positivi al primo tampone: prima il 25%, poi il 28% e infine il 39% a fine gennaio.

Il matematico ha dichiarato che:

“negli ultimi mesi la pendenza ha tassi e velocità di crescita maggiori rispetto a quelli che si sono avuti nella seconda ondata. Il Lazio, anche per l’alto numero di abitanti, è tra quelle Regioni che più incidono a livello nazionale sul totale dei positivi. Di fronte a questi dati, bisognerebbe essere molto cauti sulla riapertura delle scuole.

Proprio il ritorno tra i banchi al 50% il 7 gennaio sta agitando la Regione. L’associazione dei presidi laziali ha lanciato l’allerta: il Lazio al momento non è pronta e non ha un piano davvero efficace per sicurezza, trasporti, organizzazione.

Intanto, dal Cnr è giunto anche l’allarme terapie intensive negli ospedali laziali. Dalla prima settimana di gennaio fino alla fine del mese, il calcolo sui ricoveri è stato così stimato: da 58 a 95 ogni 100.000 abitanti.

Si teme, quindi, che il Lazio non torni zona gialla dopo il periodo festivo.

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