Covid USA, boom di morti in California: a Los Angeles mancano le bare

Martino Grassi

3 Gennaio 2021 - 20:16

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Il coronavirus continua a correre in California, diventata ormai il nuovo epicentro della pandemia, in cui si è registrato un boom di decessi.

Covid USA, boom di morti in California: a Los Angeles mancano le bare

Il coronavirus continua a correre negli Stati Uniti e in California si assiste ad un boom di morti. Al momento il Paese a stelle e strisce continua ad essere il più colpito dall’inizio della pandemia, scoppiata ormai 10 mesi fa, sia per il numero dei contagi che per quello dei decessi facendo registrare cifre record.

La situazione inoltre non sembra volgere verso un miglioramento, nonostante anche Oltreoceano sia stata avviata la campagna di vaccinazione, dopo che i candidati di Pfizer-BioNTech e di Moderna hanno attenuto il via libera dalla Food and Drugs Administration.

Covid USA, boom di morti in California

Gli Stati Uniti stanno continuando ad affrontare una situazione davvero critica, soprattutto a Los Angeles, in California, la città più grande degli Stati Uniti occidentali e la seconda più popolosa di tutto il Paese dopo New York. Negli ultimi giorni è stato registrato un vero e proprio boom di decessi causati dal coronavirus e di nuovi contagi.

Le cifre aumentano senza sosta tanto che le pompe funebri hanno dichiarato di non avere più a disposizione il legname di pino utilizzato per produrre le bare. Scene che ricordano le immagini tragiche di Bergamo dello scorso maggio. Magda Maldonado, chiamata a gestire la Continental Funeral Homes, ha dichiarato che la situazione è davvero fuori controllo, precisando che “le pompe funebri non hanno più spazio per ricevere i cadaveri. Tutti lavorano sette giorni alla settimana più gli straordinari. Siamo esausti. Abbiamo una vittima Covid ogni 10 minuti in questa contea.

Attese altre 115mila vittime a gennaio negli Stati Uniti

Il nuovo epicentro della pandemia sembra essere diventato la California, come ha raccontato anche Auriel Suarez, proprietario della Universal Caskets Manufacturing Corporation, nell’est di Los Angeles: “Il legno sta scarseggiando, soprattutto il pino, che è il più economico. In 52 anni di attività, non ho mai visto niente di simile”.

Intanto anche l’industria del cinema si è fermata dopo lo stop imposto da Hollywood almeno fino alla metà del mese. Nel Paese continua ad aumentare la paura nei confronti del virus, e ad aggravare la situazione ci sono anche le previsioni che non sembrano mostrare un miglioramento della situazione: dopo i 77.500 decessi di dicembre, il mese col bilancio più letale dall’inizio della pandemia, ci si aspetta che la cifra raggiunga le 115.000 vittime nel mese di gennaio.

Argomenti

Iscriviti alla newsletter

Money Stories