Covid Sardegna, nuove regole per chi entra in Regione: l’annuncio di Solinas

Laura Pellegrini

15 Febbraio 2021 - 13:36

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Il governatore della Sardegna ha annunciato che i controlli partiranno prima dell’inizio della stagione estiva. A chi entra in Regione saranno richiesti un certificato di negatività o la vaccinazione.

Covid Sardegna, nuove regole per chi entra in Regione: l'annuncio di Solinas

Mentre le varianti del coronavirus continuano a diffondersi in molte Regioni soprattutto del centro Italia, i governatori tengono alta la guardia in vista dell’estate. Infatti, la Sardegna, una delle mete turistiche più apprezzate dagli italiani, ha adottato delle regole per tutti coloro che intendono entrare in Regione.

Il governatore Christian Solinas intende evitare il diffondersi dell’epidemia sull’isola e per questo motivo ha annunciato che presso le stazioni e gli aeroporti verranno intensificati i controlli già prima dell’arrivo della stagione estiva.

Tampone negativo o vaccino: le nuove regole per le vacanze in Sardegna

A causa dell’allarme nuove varianti, e per evitare che la sua Regione diventi focolaio di infezioni come l’estate scorsa, Solinas per la Sardegna ha annunciato nuovi provvedimenti per chi entra nella Regione. Già prima dell’estate verranno presidiate le stazioni ferroviarie e gli aeroporti. Per fare le vacanze in Sardegna i turisti potrebbero essere obbligati a presentare un certificato di negatività al tampone oppure del vaccino effettuato.

Sull’isola, infatti, “la situazione epidemiologica è in miglioramento”, ha assicurato Solinas, “ma allo stesso tempo dobbiamo difenderci in ogni modo dalle varianti del Covid che preoccupano e dall’eventualità che entrino in casa nostra”.

Possibile scontro con il Governo?

Già nell’estate 2020 il governatore della Sardegna aveva provato a introdurre l’obbligo di effettuare un test anti-Covid presso aeroporti e stazioni, ma la sua misura era stata bocciata sia dai Ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia, sia dal Tribunale Amministrativo regionale.

Il timore è che anche per quest’anno l’isola possa registrare un picco preoccupante di contagi dovuto alle vacanze.

L’anno scorso, infatti, l’elevata presenza di turisti, soprattutto in Costa Smeralda, e la mancanza di regole da parte di alcuni locali hanno fatto esplodere i contagi piegando economicamente la Regione. Ora la decisione di Solinas potrebbe condurre a un nuovo scontro con il Governo.

La campagna di screening “Sardi e Sicuri”

L’andamento epidemiologico della Sardegna è in miglioramento, come ha descritto l’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità. “La zona bianca è a un passo - sostiene il governatore -. Per questo bisogna proseguire l’azione di monitoraggio sul nostro territorio, fermare la diffusione del virus e portare l’Isola fuori dall’emergenza nel più breve tempo possibile”.

Sull’isola, a tale scopo, è stata avviata una poderosa campagna di screening sulla popolazione che ha registrato un’adesione notevole da parte dei cittadini. “Stiamo portando avanti gli screening di massa e le vaccinazioni, ci sono più luci che ombre e le condizioni per uscire da questo incubo”, ha affermato il presidente della Regione al quotidiano L’Unione Sarda.

Commentando i primi risultati sulla campagna di screening di massa realizzata nel nuorese, Salinas ha detto: “La nostra campagna procede con forza e la grande risposta dei cittadini è il segnale di un’isola che vuole al più presto tornare a essere ’Covid-free’”.

Per tutti questi motivi, è necessario un modello di tutela della salute dei sardi e delle attività economiche, costruito proprio sulle certificazioni sanitarie. Modello che introdurremo nel giro di breve tempo”, ha concluso Solinas.

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