Covid, Regno Unito nel caos: si va verso tre livelli di lockdown

Nel Regno Unito nuovo picco di contagi da coronavirus: Boris Johnson starebbe studiando un lockdown a tre livelli, con i pub e i ristoranti che nel Nord del Paese a breve potrebbero tornare a chiudere.

Covid, Regno Unito nel caos: si va verso tre livelli di lockdown

Si fa sempre più difficile la situazione nel Regno Unito, dove la seconda ondata di coronavirus sta facendo registrare dei picchi di contagio ben superiori a quelli registrati la scorsa primavera.

Nelle ultime 24 ore sono stati infatti quasi 13.000 i nuovi casi di Covid registrati Oltremanica, con soltanto la Francia che ha fatto peggio in questa triste graduatoria con 16.000 positività che sono state registrate.

La tanto temuta seconda ondata sarebbe ormai arrivata in Europa, visto che nel Vecchio Continente si è battuto ogni record di contagi in un solo giorno con oltre 123.000 contagi registrati in totale.

Particolarmente critica la situazione nel Regno Unito, dove ad aprile nella fase maggiormente critica si superavano di poco i 5.000 casi al giorno: numeri questi che spaventano Downing Street, con Boris Johnson che avrebbe pronto un piano con tre livelli di lockdown per evitare una nuova serrata nazionale.

Nuovo lockdown in Regno Unito?

Da quando è iniziata la pandemia, il Regno Unito è il Paese che ha fatto registrare in Europa il maggior numero di morti, quasi 43.000, a fronte di oltre 600.000 casi di coronavirus riscontrati.

L’incremento degli ultimi giorni rappresenterebbe però Oltremanica una sorta di “punto di non ritorno”, come dichiarato dal vice direttore della Sanità per quanto riguarda l’Inghilterra Jonathan Van-Tan.

A Londra di conseguenza torna ad aleggiare lo spettro di un nuovo lockdown, scenario da incubo per le conseguenze economiche e sociali che una serrata nazionale comporterebbe per il Regno Unito.

Boris Johnson, dato in difficoltà di recente nei sondaggi proprio a causa della gestione dell’emergenza coronavirus, avrebbe così in mente un nuovo sistema di lockdown basato su tre livelli di allerta: medio, alto e molto alto.

I tre livelli di allerta

I dettagli secondo diverse fonti dovrebbero essere divulgati a breve da parte del primo ministro tramite una conferenza stampa, con il livello classificato come molto alto che dovrebbe al momento essere assegnato soltanto a Liverpool e altre città del Nord.

Da quanto si apprende, sotto i 100 contagi ogni 100.000 abitanti ci sarebbe il livello medio di allerta, con divieti di assembramenti superiori alle sei persone di diversi nuclei familiari e pub e ristoranti chiusi alle ore 22.

Sopra i 100 contagi ogni 100.000 abitanti c’è il livello alto di allerta: oltre ai divieti già esistenti e previsti per il primo livello, si aggiungerebbe quello del contatto tra massimo due nuclei familiari.

Per il livello molto alto, resta da capire oltre quale soglia di contagi scatterà, dovrebbe essere prevista la chiusura di pub, palestre, centri di scommesse e forse anche ristoranti, oltre al divieto di entrare in contatto con altri nuclei familiari e di spostarsi fuori dalla propria città di residenza.

Soltanto nell’ultima settimana, a Liverpool infatti si sono registrati 600 nuovi casi di coronavirus ogni 100.000 abitanti, con i pub e i ristoranti destinati alla chiusura in caso di una classificazione di rischio molto alto.

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