Covid, Pregliasco: ancora a rischio 50 milioni di persone

Martino Grassi

5 Aprile 2021 - 17:05

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In Italia ancora 50 milioni di persone sono a rischio Covid. Ad affermarlo il virologo dell’Università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco.

Covid, Pregliasco: ancora a rischio 50 milioni di persone

Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, il virus continua a correre e ancora 50 milioni di persone sono a rischio. A destare maggiori preoccupazioni al momento sono le varianti del virus, più aggressive anche nei confronti della popolazione giovane.

Nel corso del suo intervento l’esperto ha ribadito anche l’importanza della campagna vaccinale, ricordando che gli antidoti approvati al momento in Italia sono equiparabili a livello di efficacia e che la loro somministrazione permette di evitare la malattia, soprattutto quella grave.

Covid, ancora a rischio 50 milioni di persone

Il virus può ancora circolare, ci sono ancora 50 milioni di persone che il virus può colpire. E lo vediamo con le varianti che possono colpire anche i soggetti più giovani. L’unica opzione è la vaccinazione da fare in più fretta possibile per tenere a bada le varianti”. È quanto ha affermato il virologo nel corso di Buongiorno, in onda su Sky Tg24.

Pregliasco ha fatto notare che stiamo abbassando la curva dei contagi, c’è una riduzione della pressione sul servizio sanitario in tutte le regioni, purtroppo è ancora troppo alto il numero dei decessi. Ma abbiamo imparato dalle altre due ondate che il primo parametro che migliora è quello dei contagi e poi a seguire gli aspetti più tristi conseguenti alla malattia”.

L’importanza della vaccinazione

Il vaccino è l’unico strumento che al momento può fornire una marcia in più per uscire dal tunnel nel quale ci troviamo da più di un anno. Il virologo ha precisato che:

“È importante sottolineare che tutti vaccini disponibili sono sostanzialmente comparabili nell’efficacia. Gli eventi avversi vanno evidenziati, come in ogni approccio terapeutico e farmacologico, ma le trombosi di cui si parla restanti eventi rarissimi. Si perde in alcuni casi il vero rapporto fra il pericolo della malattia e il pericolo di un vaccino, e spesso si sbaglia pensando che sia meglio non vaccinarsi”.

Pregliasco ha sottolineato infatti che i vaccini evitano la malattia, soprattutto quella grave, ma studi ad hoc dimostrano che i vaccini hanno anche la capacità possibilità di sterilizzare la persona che si vaccina e impedire in gran parte di contagiare gli altri. È un elemento importante che ci aspettavamo, mancava l’oggettività del dato scientifico che si sta acquisendo grazie agli studi e all’applicazione su grande scala di queste vaccinazioni”.

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