Covid, in Olanda impennata di casi: scatta il lockdown parziale

Stretta in Olanda dopo i 7.000 nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore: il premier Mark Rutte ha optato per un lockdown parziale chiudendo pub e ristoranti, vietando la vendita degli alcolici dopo le ore 20 e gli assembramenti superiori alle quattro persone.

Covid, in Olanda impennata di casi: scatta il lockdown parziale

Scatta anche in Olanda l’allarme coronavirus, con questa seconda ondata che non sta risparmiando neanche il Paese dei tulipani visti gli oltre 7.000 nuovi casi di positività riscontrati nelle ultime 24 ore.

Numeri questi che in Olanda non si erano mai visti neanche in primavera, quando il picco del contagio era stato di 1.316 casi registrato in data 13 aprile, tanto che Mark Rutte è dovuto intervenire con una serie di nuovi provvedimenti.

"Farà male ma è l’unica soluzione, dobbiamo essere più rigidi” ha spiegato il premier, invitando la popolazione a utilizzare la mascherina anche all’interno degli edifici pubblici.

Rutte ha così firmato una sorta di lockdown parziale, il tutto per fronteggiare l’aumento dei casi di coronavirus nel Paese. La scure governativa ha colpito pub, ristoranti e coffee shop, che dovranno rimanere chiusi.

Stop anche alla vendita di alcolici dopo le ore 20, mentre non sarà possibile creare assembramenti superiori alle quattro persone. Vietati anche gli incontri sportivi dilettantistici e i concerti.

Restano aperte invece le scuole, mentre per quanto riguarda le altre attività lavorative è stato reso obbligatorio lo smart working per tutte quelle mansioni dove il ricorso al lavoro da casa è possibile.

Dopo il Regno Unito, anche l’Olanda ha adottato così una sorta di lockdown soft visto il record di nuovi casi di coronavirus degli ultimi giorni: da quando è iniziata la pandemia, nel Paese orange finora ci sono stati circa 195.000 positivi e quasi 6.700 morti accertati.

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