Covid: così Milano si prepara alla terza ondata

Laura Pellegrini

22/12/2020

20/04/2021 - 17:59

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La città di Milano ha già predisposto un piano per prepararsi alla possibile terza ondata pandemica in arrivo da gennaio 2021: ecco come saranno organizzati i trasporti, la scuola e il lavoro.

Covid: così Milano si prepara alla terza ondata

Dopo essere stata la Regione più colpita durante la prima ondata di coronavirus, la Lombardia ha affrontato la seconda ondata con responsabilità e senso civico. Milano, in particolare, si sta preparando anche a una possibile terza ondata grazie all’organizzazione della vita sociale e lavorativa.

Tra la ripresa della didattica in presenza al 75% nelle scuole superiori dal 7 gennaio, l’ipotesi del picco dell’influenza stagionale e ora anche l’arrivo della variante inglese del Covid che potrebbe portare a un aumento esponenziale di nuove infezioni, si rende necessario stabilire orari differenziati e ingressi scaglionati per lavoro, scuola, negozi e trasporti in modo da evitare la temuta terza ondata proprio adesso che arrivano i vaccini.

Il capoluogo lombardo, quindi, si prepara a un inizio anno caldo caratterizzato da regole e divieti. Ecco cosa prevede il piano del sindaco Giuseppe Sala in vista della ripresa delle normali attività lavorative e scolastiche dopo la stretta di Natale.

Covid, Milano si prepara alla terza ondata

Le perdite umane subite nella prima e nella seconda ondata hanno permesso a Milano e alla Lombardia di imparare a convivere con il coronavirus. Infatti, con la ripresa delle attività sociali, economiche e lavorative dopo l’Epifania si rende al contempo necessario stabilire le regole per convivere in società e ridurre i rischi di contagio.

Per organizzare i trasporti, la scuola, i negozi e il lavoro, il sindaco Sala e il prefetto Renato Saccone hanno predisposto una serie di orari e differenziazioni che permetteranno a tutti i cittadini di spostarsi per raggiungere gli edifici scolastici o gli uffici nella maggiore sicurezza possibile.

Vediamo nel dettaglio quali sono le regole relative a trasporti sui mezzi pubblici, orari di ingresso e di uscita da scuola e differenze di orario per l’accesso ai negozi.

Piano “Per tornare in classe”: come funziona

Abbiamo messo a punto un documento operativo dal titolo ’Per tornare in classe’, che vuole rendere compatibile e sicuro il trasporto pubblico locale con la ripresa delle scuole” - ha spiegato il prefetto Renato Saccone -. “Vogliamo far sentire i ragazzi coccolati, rendendo le lezioni in presenza una priorità”.

Dal 7 gennaio 2021, infatti, secondo le regole del DPCM del 3 dicembre, i ragazzi delle scuole superiori torneranno a svolgere le lezioni in presenza fino al 75% del totale. Secondo le stime del Politecnico saranno circa 43.500 gli studenti che si sposteranno nella fascia oraria che va dalle 7 alle 8, mentre saranno 22 mila a muoversi nella fascia oraria dalle 9 alle 10.

Si rende doverosa, quindi, l’organizzazione del trasporto pubblico in funzione del nuovo afflusso di studenti che ne potrà usufruire per raggiungere gli edifici scolastici.

Entro il 29 dicembre verranno presentati gli orari di tutte le scuole di secondo grado e degli istituti tecnici professionali ed entro il 4 gennaio gli orari in dettaglio dei trasporti pubblici” - ha aggiunto ancora il prefetto -. “Uno sforzo condiviso dai dirigenti delle scuole e degli istituti professionali”.

Per quanto riguarda, infine, le università, dovranno essere predisposti orari di lezione a partire dalle ore 10.

Da gennaio 2021 ci sarà inoltre “un potenziamento del trasporto pubblico locale che Atm e Trenord presenteranno nel dettaglio nei prossimi giorni, comprese linee dedicate di mezzi di superficie esclusivamente per gli studenti”.

I nuovi orari di negozi e uffici

Per scongiurare il pericolo di sovraffollamento sui mezzi pubblici - la cui capienza massima resterà al 50% - e nelle vie della città, i negozi e gli uffici pubblici di Milano si preparano a rispettare un nuovo orario di apertura per le attività commerciali.

A partire dal 7 gennaio 2021 gli esercenti di attività commerciali di Milano dovranno rispettare i seguenti orari:

  • i negozi che non vendono generi alimentari - si tratta di circa 12 mila esercizi commerciali - apriranno alle ore 10.15. In questo modo sui mezzi pubblici resteranno liberi quasi 50 mila posti.
  • Anche per il commercio al dettaglio l’orario di apertura slitta alle 10.15 per negozi di abbigliamento, casalinghi, erboristerie, ottici e calzature.
  • Per i servizi alla persona come parrucchieri, estetisti, tatuatori, invece, l’orario di apertura è anticipato alle 9.30.

Per quanto riguarda, infine, gli sportelli della Pubblica Amministrazione, sono previsti orari di apertura a partire dalle ore 9.30 solo su appuntamento. Lo stesso orario e le modalità di prenotazione dovranno essere rispettati anche dai servizi bancari, finanziari e assicurativi, oltre che gli uffici professionali e di consulenza (che potranno ricevere clienti a partire dalle ore 10).

Pericolo assembramenti: i controlli in arrivo

Ciò che spaventa maggiormente le autorità locali è il possibile formarsi di assembramenti all’esterno degli edifici scolastici o agli ingressi delle linee metropolitane o di altri mezzi pubblici. Per tale motivo verranno istituiti appositi controlli della Polizia Locale coadiuvati da volontari della Protezione Civile.

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