Covid, Germania: perché il piano della Merkel questa volta non funziona

La strategia della Merkel, che prevede un secondo lockdown per contrastare la pandemia da coronavirus, questa volta non sembra funzionare.

Covid, Germania: perché il piano della Merkel questa volta non funziona

Perché il piano della Merkel per contenere la diffusione del coronavirus questa volta non ha funzionato come previsto?

L’interrogativo è da ricollegare al successo dell’approccio tedesco durante i mesi primaverili, quando il Governo guidato da Angela Merkel riuscì a contenere il contagio in Germania. In quel caso, un efficiente sistema di controllo (test e tracciamento) aveva permesso di appiattire la curva epidemiologia, scongiurando di fatto il temuto sovraccarico del sistema sanitario tedesco.

Ma la seconda ondata rivela ora le fragilità nascoste della Germania. Imponendo un lockdown di quattro settimane, seppur light, la Cancelliera ha implicitamente ammesso di aver perso il controllo del virus.

Seconda ondata in Germania: perché la Merkel non ha più il controllo

21.506 nuovi contagi, 166 decessi. È questo l’ultimo bollettino disponibile relativo alla seconda ondata in Germania. Il Paese, coerentemente con le decisioni maturate dalla Cancelliera, è già nel girone dantesco del lockdown (bar, ristoranti ed attività non essenziali hanno abbassato le saracinesche, ma la libertà di movimento è ancora garantita).

I dati crescenti relativi alla diffusione del coronavirus costringono la Germania ad una profonda riflessione. Sotto la lente il periodo estivo, con l’abbattimento graduale delle disposizioni restrittive che potrebbe aver portato ad una generale sottovalutazione del rischio.

Inoltre, come evidenziato dal Dr. Hajo Zeeb dell’Istituto Leibniz, durante un’intervista rilasciata alla Cnbc, è stato il ritorno dalle vacanze dei cittadini Tedeschi ad alimentare la seconda ondata nel Paese. I rientri di massa, infatti, hanno impedito alle autorità sanitarie di effettuare i test con il coordinamento che contraddistingue storicamente la burocrazia sanitaria della Germania.

I motivi dietro il successo tedesco durante la prima ondata di Covid-19

Ma dietro la seconda ondata in Germania, che ha portato al record di contagi quotidiani dall’inizio della pandemia, potrebbe esserci proprio il successo della Merkel durante la prima fase della pandemia.

La Germania, in altre parole, sarebbe vittima del suo stesso successo. Ne è convinto Mike Tildsley, della University of Warwick, secondo il quale la prima ondata in Germania è stata talmente contenuta da rendere ora il Paese particolarmente fertile per la circolazione del virus. In sintesi, le misure applicate dalla Merkel hanno impedito che una parte consistente del gregge venisse immunizzato, rendendo la Germania paradossalmente più debole in vista dei mesi invernali.

Ma aldilà dei dati attuali, rimangono alte le probabilità che la Cancelliera raggiunga l’obiettivo prefissato, ovvero l’abbattimento dei nuovi contagi a 50 ogni 100.000 abitanti. Il lockdown, unitamente alla solidità del sistema sanitario tedesco e alla prontezza del Governo nel fornire strutture extra per le terapie intensive, promette infatti di contenere la diffusione del virus e di proteggere il comparto ospedaliero fino all’arrivo delle prime dosi del vaccino.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories