Covid, in Germania 952 morti in un giorno: aperture e tracciamento, gli errori della Merkel

Alessandro Cipolla

17/12/2020

03/05/2021 - 13:53

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Durante il primo giorno di lockdown duro in Germania si è registrato il record di morti in 24 ore a causa del Covid: sotto accusa le misure ritenute troppo soft decise da Angela Merkel a novembre ma anche il sistema di tracciamento.

Covid, in Germania 952 morti in un giorno: aperture e tracciamento, gli errori della Merkel

Inizia con una brutta notizia in Germania il lockdown duro voluto da Angela Merkel: stando ai dati del Robert Koch Institut, nelle 24 ore precedenti si è registrato il record di morti in un solo giorno a causa del Covid con 952 decessi.

Il tutto mentre il 15 dicembre c’è stato il picco dei nuovi casi giornalieri, con 33.825 positività riscontrate. Dall’inizio della pandemia, in Germania ci sono stati in totale 1,4 milioni di contagiati e 24.200 morti.

Se durante la prima ondata del coronavirus Berlino aveva retto decisamente meglio rispetto alle altre potenze europee, nelle ultime settimane anche il sistema tedesco sembrerebbe essere entrato in crisi.

Non è un caso che Angela Merkel ha recitato anche un personale mea culpa nell’annunciare il nuovo lockdown attualmente in vigore, con le scelte fatte a novembre che a posteriori sono state giudicate troppo blande.

Covid: cosa sta succedendo in Germania

Fino al prossimo 10 gennaio in Germania resteranno chiuse le scuole e tutti i negozi. Esclusi i minori di 14 anni, ci si può incontrare al massimo in cinque persone che siano appartenenti però a due gruppi familiari.

Nel giorni di Natale sarà invece possibile invitare a casa massimo quattro parenti stretti, mentre sono stati vietati ogni tipo di festeggiamenti in vista del Capodanno con il divieto di vendita di fuochi d’artificio e di bere alcolici in pubblico.

Misure molto dure dettate dal peggioramento dei numeri sul fronte Covid, con i contagi che nell’ultima settimana sono raddoppiati facendo aumentare la pressione ospedaliera con oltre 4.500 persone attualmente in terapia intensiva.

La Germania per alcuni critici starebbe pagando le aperture delle scorse settimane ma anche dei problemi a livello di tracciamento: i tamponi sarebbero stati fatti soprattutto alle persone sintomatiche, senza andare alla “caccia” quindi degli asintomatici facendo così aumentare i contagi.

Non è un caso che il governo tedesco abbia avuto un ruolo fondamentale nell’accelerazione dell’iter di approvazione del vaccino Pfizer anche in Europa: a giorni arriverà il via libera da parte dell’EMA, con Angela Merkel che punta tutto su una rapida e massiccia campagna di vaccinazione di massa per uscire da questa crisi sanitaria ed economica.

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