Corea del Nord: via al vaccino senza avere casi di Covid, mistero Kim Jong-un

Alessandro Cipolla

23 Dicembre 2020 - 15:21

23 Dicembre 2020 - 15:33

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In Corea del Nord sarebbe partita la campagna di vaccinazione senza che ufficialmente si siano mai avuti casi di positività al Covid: il leader Kim Jong-un però ancora non si sarebbe sottoposto alla somministrazione.

Corea del Nord: via al vaccino senza avere casi di Covid, mistero Kim Jong-un

Il Paese senza casi ufficiali di coronavirus potrebbe essere uno dei primi ad aver iniziato la sua campagna di vaccinazione. Quando però si parla della Corea del Nord, il condizionale è sempre d’obbligo viste le notizie spesso contrastanti che arrivano a riguardo.

Pure la possibile vaccinazione del leader Kim Jong-un è ca va sans dire avvolta nel mistero, visto che ufficialmente non è arrivata nessuna comunicazione da parte degli organi di Pyongyang nonostante le tante voci che circolano.

Per prima cosa c’è la questione dei contagi. A inizio ottobre Kim Jong-un smentendo così anche le chiacchiere circa il suo precario stato di salute, ha dichiarato in pubblico che “ non una sola persona in Corea del Nord ha contratto il coronavirus ”.

Fin da gennaio Pyongyang ha infatti chiuso le sue frontiere con Cina e Corea del Sud, paesi dove il Covid ha avuto invece un impatto importante, arrivando anche a rifiutare ad agosto aiuti umanitari a seguito di un alluvione proprio per paura del virus.

Stando a un report dell’Oms, a fine ottobre si sarebbero comunque registrati 5.368 casi sospetti in Corea del Nord, con i controlli sanitari che negli ultimi mesi si sarebbero particolarmente intensificati fino all’essere in prima fila per quanto riguarda il vaccino anti-Covid.

Il vaccino anti-Covid in Corea del Nord

Anche se ufficialmente la Corea del Nord è un paese Covid-free, da quando è iniziata la pandemia Pyongyang avrebbe sempre tenuto al massimo il livello di guardia, con regole sanitarie stringenti (la produzione di mascherine sarebbe più che raddoppiata) e mantenendo sempre le frontiere ben chiuse.

Lo scorso primo dicembre Harry Kazianis, un esperto americano in materia di sicurezza, ha pubblicato un articolo sul magazine online 19 FortyFive riportando la notizia che Kim Jong-un si sarebbe fatto somministrare insieme alla sua famiglia il vaccino anti-Covid cinese, ancora ufficialmente non approvato dalle autorità di Pechino.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un e molti altri funzionari di vertice all’interno della famiglia Kim e del network della leadership - ha scritto Kazianis - sono stati vaccinati contro il Covid-19 nelle ultime due o tre settimane grazie a uno dei candidati vaccini forniti dal governo cinese”.

C’è da dire comunque che la Cina ha sempre smentito di avere informazioni a riguardo, mentre adesso le notizie che circolano per quanto riguarda la Corea del Nord riguardano il vaccino russo Sputnik V.

Stando al quotidiano giapponese Asahi, Pyongyang avrebbe importato dalla Russia grazie al tramite della Cina sia il vaccino che diverse strutture diagnostiche, con la somministrazione che in questo primo step sarebbe riservata a funzionari del Partito dei Lavoratori.

Non si hanno notizie invece in merito alla vaccinazione di Kim Jong-un, con ogni informazione sul fronte Covid che da buona tradizione nordcoreana è avvolta in una sostanziale aurea di mistero.

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