In Corea del Nord finora nessun caso di Covid. Ma sarà vero?

Kim Jong-un ha ribadito come in Corea del Nord non si è verificato finora nemmeno un caso di coronaviurs, ma da tempo c’è un sostanziale silenzio dei media statali sulla situazione sanitaria nel Paese.

In Corea del Nord finora nessun caso di Covid. Ma sarà vero?

Da quando è scoppiata la pandemia di coronavirus in tutto il mondo, in Corea del Nord non si sarebbe verificato neanche un caso di contagio. Parola di Kim Jong-un, che ci ha tenuto poi a fare gli auguri a tutti i malati.

Dopo che nei mesi scorsi molto si è parlato del suo stato di salute, c’era anche chi ipotizzava una sua morte, il controverso leader nordcoreano proprio mentre l’Europa si appresta ad affrontare la seconda ondata ci ha tenuto a sottolineare come il suo Paese sia invece Covid-free.

Non una sola persona in Corea del Nord ha contratto il coronavirus” ha dichiarato Kim Jong-un durante una parata militare, con i zero contagi che sarebbero dovuti alla strategia messa in campo da Pyongyang.

Già a gennaio infatti, quando il coronavirus ha fatto la sua comparsa in Cina, nonostante i fitti rapporti con Pechino la Corea del Nord ha deciso di chiudere le sue frontiere, mettendo subito in quarantena i cittadini stranieri che erano presenti nella capitale.

Il coronavirus in Corea del Nord

Difficile però stabilire se veramente finora non sia mai stato accertato neanche un caso di coronavirus nel Paese. Anche prima della pandemia, poco o nulla era dato sapere su quello che veramente accadeva all’interno dei confini nazionali.

L’Ansa ha riportato che in Corea del Nord negli ultimi mesi “ i media statali hanno evitato dichiarazioni esplicite in merito, sottolineando invece l’importanza degli sforzi di prevenzione”.

La vicinanza con la Cina e la Corea del Sud, nonostante l’isolamento, rende difficile pensare che il virus non si sia entrato anche in Corea del Nord, dove le notizie ufficiali parlano di un solo caso sospetto registrato a luglio.

Si sarebbe trattato di un disertore fuggito in Corea del Sud e poi rientrato illegalmente dopo tre anni: rintracciato nella località di Kaesong, la città è stata poi messa subito in regime di lockdown.

Emblematico poi il caso dello scorso agosto, quando Kim Jong-un ha rifiutato degli aiuti umanitari, a seguito di un alluvione che ha colpito il Paese, in quanto sarebbero stati dei possibili veicoli del coronavirus.

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