Contratto statali: accordo ponte al posto del rinnovo? Le posizioni di governo e sindacati

Contratto statali: il governo vorrebbe un accordo ponte per rinviare il rinnovo del contratto, ma i sindacati dicono no. Ecco le ultime notizie sullo sblocco contratti nella PA.

Contratti statali: le trattative per arrivare allo sblocco dei contratti degli statali sono riprese ma le intenzioni del governo sembrano allontanare il tanto atteso rinnovo del contratto nel pubblico impiego.

In questi giorni si sono conclusi all’Aran i primi incontri tra governo e sindacati che hanno riguardato l’orario di lavoro e la flessibilità oltre agli aumenti di stipendio legati però al merito.

Secondo le ultime indiscrezioni, l’intenzione del governo sarebbe quella di arrivare ad un accordo ponte che serva per il momento a dare una prima risposta allo sblocco dei contratti e al contempo permetta di continuare a lavorare al nuovo Testo unico sul lavoro pubblico, rimandando di fatto il rinnovo del contratto statale al prossimo anno.

Dura e immediata è stata la replica dei sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa che hanno rispedito al mittente l’ipotesi di un contratto ponte per il pubblico impiego.

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Riforma PA: novità in arrivo con il Testo Unico

Oltre che sul rinnovo contratto statali, il governo è impegnato nella riforma della pubblica amministrazione. Il Testo Unico sul pubblico impiego infatti introdurrà numerose novità per i dipendenti statali, tra cui l’addio al posto fisso e agli scatti di anzianità sostituiti con un sistema di valutazione che determinerà gli aumenti retributivi.

Inoltre a partire dal 1 gennaio 2017 non sarà possibile stipulare contratti di co.co.co. anche per i dipendenti pubblici.

L’idea sarebbe quindi di attendere ancora un anno prima di rinnovare il contratto del pubblico impiego in modo da concentrare tutti gli sforzi sulla riforma della PA e di risolvere momentaneamente la situazione dello sblocco contratti PA con un accordo ponte, che risolverebbe anche il problema delle risorse che sono state stanziate per i dipendenti pubblici nella legge di Stabilità per il 2016 pari a 300 milioni di euro ma che appaiono insufficienti.

Contratto statali: ecco perchè i sindacati dicono no al contratto ponte

I sindacati del pubblico impiego Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa hanno decisamente bocciato l’idea del governo di stipulare un contratto ponte che possa al momento occupare il vuoto che si è creato dopo sette anni dall’ultimo rinnovo del contratto nazionale degli statali.

I sindacati piuttosto rilanciano l’invito al ministro Madia per una convocazione il più presto possibile:

Dopo sette anni non è pensabile alcun ‘ponte tibetano’, bisogna trovare le risorse per valorizzare i lavoratori e rimettere in moto la macchina pubblica. I dipendenti pubblici vogliono lavorare meglio per dare di più ai cittadini.

Le richieste avanzate dai sindacati di Cgil, Cisl e Uil puntano sul riconoscimento di un salario adeguato all’interno di un contratto di lavoro che sia davvero innovativo:

per la valorizzazione professionale dei lavoratori, per ridisegnare i servizi, dare qualità, trasparenza, efficienza alla pubblica amministrazione. Servono investimenti in competenze e innovazione organizzativa: i servizi devono essere veloci, trasparenti e aperti ai cittadini.

Inoltre nella nota congiunta con cui i sindacati bocciano l’ipotesi di un accordo ponte per il pubblico impiego, aggiungono come il ministro Madia abbia sempre parlato di rinnovo contratto statali:

fino a oggi ha parlato di riavvio della contrattazione e ci aspettiamo che smentisca le indiscrezioni che si rincorrono in questi giorni convocando finalmente il tavolo sui rinnovi contrattuali.

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