Arriva il congelamento degli stipendi statali fino al 2014: non è un fulmine a ciel sereno, ma quanto predetto ai tempi della spending review e della Legge di Stabilità. Il decreto, proposto da Patroni Griffi e dal Ministro dell’Economia Vittorio Grilli, sarà firmato a breve da Mario Monti. Con ogni probabilità, nulla potrà fare l’esecutivo di Centrosinistra per cambiare le cose.
I dipendenti statali, oltre al congelamento degli stipendi fino al 2014, si vedranno anche bloccare l’indennità di vacanza contrattuale.
Arriva il congelamento degli stipendi
Come si legge nel testo del decreto, relativamente al blocco degli stipendi statali, «non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali ricadenti negli anni 2013-2014 del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche così come individuate ai sensi dell’art. 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009 n. 196 e successive modificazioni».
Per quel che riguarda l’indennità di vacanza contrattuale, ovvero quell’importo addizionale che ha lo scopo di preservare in parte la retribuzione dagli effetti dell’inflazione, non avverrà la dovuta corresponsione. «L’indennità di vacanza contrattuale relativa al triennio contrattuale 2015-2017», si legge, «verrà calcolata secondo le modalità e i parametri individuati dai protocolli e dalla normativa vigenti in materia».
Il settore della scuola è il più colpito
Nel blocco dei contratti sono coinvolti più di 3 milioni di dipendenti pubblici: il comparto più colpito dal congelamento è quello della scuola, che vanta circa un terzo del totale dei dipendenti coinvolti. Per i docenti, gli ausiliari e gli amministrativi non è previsto inoltre nessun riconoscimento di incrementi contrattuali di anzianità a decorrere dal 2011.