Conte si candida al Senato? Ipotesi per le suppletive in Sardegna

Alessandro Cipolla

5 Giugno 2020 - 08:44

14 Gennaio 2021 - 12:05

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Giuseppe Conte potrebbe candidarsi alle elezioni suppletive per il Senato in Sardegna: a sostenerlo ci sarebbe il Movimento 5 Stelle e il centrosinistra, con il premier che così facendo potrebbe blindare il suo governo.

Conte si candida al Senato? Ipotesi per le suppletive in Sardegna

Giuseppe Conte potrebbe candidarsi alle elezioni suppletive in Sardegna, dove si dovrà riempire il seggio rimasto vacante al Senato nel collegio di Sassari a causa del decesso della pentastellata Vittoria Bogo Deledda.

Questa è l’indiscrezione lanciata oggi da La Repubblica, che ha spiegato come il premier sia tentato di presentarsi anche per cercare di placare i malumori presenti all’interno della sua maggioranza.

Nel centrosinistra e a Palazzo Chigi da qualche giorno hanno iniziato dunque a sfogliare la rosa dei candidati - si legge nell’articolo a firma di Claudio Tito - Ed uno dei petali porta il nome di Giuseppe Conte. Il premier non ha ancora deciso se davvero mettersi in corsa per conquistare un seggio a Palazzo Madama. Ma è una tentazione. Che prende vigore alla luce delle difficoltà che di giorno in giorno crescono dentro la sua maggioranza”.

Una possibile candidatura sostenuta in maniera compatta dai giallorossi, potrebbe infatti portare a una legittimazione popolare per il premier che andrebbe così a rafforzare la sua posizione a Palazzo Chigi, anche se non mancherebbero di certo le insidie.

Conte si candida al Senato?

Quando ci sarà il tanto discusso election day, che nelle intenzioni del governo dovrebbe tenersi a metà settembre racchiudendo le elezioni regionali, il primo turno delle amministrative e il referendum per il taglio dei parlamentari, si dovrebbe votare anche per le elezioni suppletive in Sardegna per il seggio al Senato del collegio di Sassari.

Nel 2018 è stata la pentastellata Vittoria Bogo Deledda, di recente venuta a mancare, a imporsi in maniera netta con il 41% dei voti, staccando il centrodestra fermo al 32% mentre il centrosinistra non è andato oltre il 19%.

Numeri alla mano, se Giuseppe Conte dovesse presentarsi come il candidato del Movimento 5 Stelle e del centrosinistra, facile che potrebbe arrivare una vittoria netta anche se una sconfitta andrebbe a significare in maniera inevitabile la fine del suo secondo governo visto che sarebbe un palese atto di sfiducia popolare.

Una elezioni invece, specie se con percentuali importanti, rafforzerebbe senza dubbio la posizione del premier che da tempo viene descritta come traballante: se nelle prossime settimane Conte non dovesse portare a casa un accordo convincente con l’Europa, a settembre potrebbe esserci un nuovo inquilino a Palazzo Chigi.

Ecco di conseguenza che una eventuale candidatura alle elezioni suppletive in Sardegna andrebbe a stoppare ogni ipotesi di ribaltone, a patto che poi Conte riesca a imporsi in maniera netta alle urne.

Una candidatura sostenuta in blocco dai giallorossi potrebbe essere anche una sorta di prova generale per una coalizione futura, con lo schema che vedrebbe Giuseppe Conte opposto a Matteo Salvini che potrebbe essere l’unico vincente per l’attuale maggioranza in caso di elezioni.

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