Cina: PIL 2° trimestre oltre le aspettative (+7%), ma Shanghai chiude in rosso

Marta Ruggiero

15 Luglio 2015 - 12:57

La crescita dell’economia in Cina supera le aspettative degli analisti, con il PIL che segna un +7%. Buone le vendite al dettaglio e la produzione industriale. Ma l’azionario cinese chiude in negativo.

Cina: PIL 2° trimestre oltre le aspettative (+7%), ma Shanghai chiude in rosso

Il PIL del secondo trimestre in Cina è cresciuto di un 7% su base annua, stabile rispetto al trimestre precedente e in rialzo rispetto alle previsioni degli analisti che si aspettavano una crescita del 6.8%. Nonostante il dato positivo, però, le borse asiatiche chiudono in contrasto con il market mover e in ribasso.

Le autorità parlano di “segnali positivi” e sperano in un ulteriore incremento, così da permettere al mercato finanziario di uscire dalla crisi e di arrestare il crollo delle ultime settimane dovuto allo scoppio della bolla speculativa.

Mentre la crescita reale è quasi sicuramente più lenta di uno o due punti percentuali rispetto ai dati ufficiali, ci sono buone ragioni per credere che gli ultimi dati siano lo specchio di una stabilizzazione duratura.

ha scritto in una nota Julian Evans-Pritchard, economista di Capital Economics a Singapore.

Oltre le aspettative degli esperti sono anche le vendite al dettaglio cinesi: a giugno si è registrato un aumento su base annua del 10.6% - contro il 10.1 della rilevazione precedente - superando le previsioni degli analisti dello 0.4%.

La produzione industriale, nel mese di giugno, ha registrato una crescita su base annua del 6.8%. Ha superato, così, sia i pronostici degli analisti - che avevano previsto un aumento del 6% - sia il dato precedente che non aveva superato il 6.1%.

Economia in Cina in crescita, ma le borse chiudono in negativo
In controtendenza rispetto alla crescita del PIL in Cina è la chiusura della borsa di Shanghai.
Si è registrato, infatti, un ribasso notevole e l’indice Shanghai Composite ha perso il 3,03% a 3.805,70 punti.
Leggermente meglio, ma sempre al ribasso, è andato l’indice Hang Seng con una flessione dello 0.35% a 25.032 punti.

Bank of Japan: politica monetaria in espansione, mercato in rialzo
La Bank of Japan non ha apportato variazioni alla politica monetaria, aumentando la base monetaria al ritmo annuale di circa 80 mila miliardi di yen, e la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo.
La BoJ, però, ha tagliato le previsioni sul PIL del Giappone nel 2015, prevedendo ora una crescita dell’1,7%, contro il +2% stimato in precedenza.
Le aspettative sul tasso di inflazione vedono un aumento dello 0,7%, in ribasso dal rialzo dello 0,8% precedentemente previsto.
L’indice Nikkei guadagna così lo 0,38% a 20.463,33 punti.