Cina - Usa: da guerra commerciale a guerra energetica?

Guerra dei dazi. La Cina starebbe considerando azioni più drastiche: tagli alla fornitura di gas americano

Cina - Usa: da guerra commerciale a guerra energetica?

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina rischia di assumere toni sempre più ostili. Secondo il South China Morning Post, la potenza orientale starebbe ora valutando azioni più drastiche per “ridurre la propria dipendenza dagli Stati Uniti”.

Tra le ipotesi al vaglio del governo cinese ci sarebbe anche il taglio dell’approvvigionamento di gas naturale dagli USA. Secondo gli economisti la guerra dei dazi con gli USA durerà a lungo e per combatterla la Cina dovrà aumentare la domanda del mercato interno.

Guerra commerciale USA - Cina: a rischio l’approvvigionamento di gas

Dopo le ultime azioni di Donald Trump, la firma del decreto anti-Huawei, che ha di fatto bloccato la capacità dell’azienda hi-tec di acquistare parti e componentistica di fabbricazione americana, o ancora la minaccia di inasprire i dazi su prodotti e servizi Made in China, il Paese asiatico sta ripensando in toto i legami economici con gli Stati Uniti. Tra le tante ipotesi, le autorità cinesi starebbero anche valutando di chiudere i rubinetti al settore energetico statunitense rivolgendosi altrove.

Secondo quanto riporta il South China Morning Post, i consulenti del governo cinese avrebbero infatti evidenziato, in un clima sempre più ostile, il rischio e le criticità di approvvigionarsi di forniture di gas e petrolio dagli Stati Uniti.

“La decisione della Cina di acquistare grandi quantità di gas naturale dagli Stati Uniti dovrebbe essere rivisitata”,

ha detto Wang Yongzhong, ricercatore dell’Accademia cinese delle scienze sociali e consulente governativo.

Nell’ambito del settore energetico le due potenze hanno stipulato negli anni accordi di considerevole valore. Solo nel 2017, la Cina aveva accettato di finanziare un progetto di gas naturale in Alaska del valore di 43 miliardi di dollari.Secondo quanto riportato dal quotidiano, la Cina ha acquistato, nel 2017, greggio e gas dagli USA per 6,3 miliardi di dollari.

Il timore degli esperti cinesi è che la guerra commerciale blocchi anche i rifornimenti di gas e petrolio, come già accaduto per l’hi-tec.

“Cosa accadrebbe se la fornitura di energia (sia gas naturale che petrolio) venisse interrotta improvvisamente, come abbiamo visto nel caso Huawei?”,

si chiedono i consulenti di Xi Jinping che stanno valutando un cambio di rotta.

La compravendita di gas naturale era considerata da Pechino un settore strategico per rafforzare i legami con Trump: da un lato infatti c’erano gli Stati Uniti con importanti riserve da vendere, dall’altro la Cina la cui domanda di energia è fortemente aumentata negli ultimi anni.

Tuttavia, anche se Xi Jinping continua a mostrare segnali di apertura, le trattative tra le due maggiori potenze economiche del mondo sembrano essersi arenate dopo che Trump ha aumentato i dazi sui beni cinesi; la risposta della Cina non si è fatta attendere.

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