Cambio euro dollaro in volata: obiettivo di lungo termine 1,27?

Il cambio euro dollaro è volato grazie ai minute BCE e all’accordo Merkel-Schulz, ma l’SPD potrebbe far saltare tutto ed EUR/USD perde quota questa mattina. L’analisi tecnica sul titolo: obiettivo 1,27?

I dati intraday e in tempo reale del Grafico EUR/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Il cambio euro dollaro ha superato il massimo del 2017 e ha ottenuto un gran rialzo fino a sfiorare 1,23, valori che non conosceva dal dicembre del 2014.

Il motivo può essere riconducibile ai minute della BCE della scorsa settimana e all’accordo fra Merkel e Schulz sulla formazione di un governo tedesco, ma questa mattina l’SPD ha annunciato il suo diniego rimettendo ancora una volta in discussione il futuro della Germania. L’EUR/USD per questa ragione ha subito perso quota.

Cambio euro dollaro in volata, focus sulla Germania

Il cambio euro dollaro viaggia nel momento in cui si scrive a 1,2256 perdendo in giornata lo 0,08%. Nelle prime ore della mattina è sprofondato a 1,2216 a causa del rifiuto dell’SPD all’accordo Merkel-Schulz, per poi recuperare parzialmente il gap nell’ora seguente, ma rimanendo sotto la soglia della chiusura del giorno precedente, collocata a quota 1,2266.

I minute hawkish della BCE, che vedevano al rialzo la crescita economica dell’eurozona, e successivamente l’accordo Merkel-Schulz sulla formazione di un governo tedesco avevano consentito al cambio euro dollaro di ottenere un rialzo impressionante, riportando in auge il cosiddetto SuperEuro.

Ardo Hansson, governatore della Banca dell’Estonia e membro del consiglio direttivo della BCE, ha dichiarato che l’euro molto forte non è una minaccia per il leggero aumento auspicato dell’inflazione, ma soprattutto ha detto che la BCE può porre fine al quantitative easing anche in un solo passaggio. Hansson ha però aggiunto che molti Paesi dell’eurozona non sono pronti a un’inversione dei tassi di interesse verso l’alto.

Cambio euro dollaro: obiettivo di lungo termine 1,27?

Il cambio euro dollaro ha superato nettamente la resistenza a 1,2090, che corrispondeva al massimo del 2017. La rottura di questa ha provocato un rialzo molto rapido che l’ha portato a sfiorare 1,23.

Dall’immagine notiamo che il superamento è avvenuto il 12 gennaio, ma l’ultimo movimento rialzista è iniziato tre giorni prima a quota 1,1916 fino a raggiungere ieri il massimo a 1,2296. La crescita di EUR/USD in soli 4 giorni è stata del 3,18%.

Non ci sono evidenti segnali di inversione ribassista, ma il cambio euro dollaro potrebbe ritracciare in futuro a causa delle prese di profitto di chi si era posizionato long. Dai livelli del ritracciamento fibonacci dell’attuale trend crescente potremmo individuare dei buoni livelli di entrata, qualora EUR/USD dovesse perdere leggermente quota.

Chi si rivede in questa strategia potrebbe considerare l’idea di effettuare un ingresso long a 1,2150 (38,2%) o a 1,2107 (50%), inserendo lo stop loss a 1,2075, ovvero sotto il massimo del 2017, che ora è diventato un supporto.

Per quanto riguarda l’obiettivo da raggiungere il discorso cambia, dal momento che non ci sono evidenti resistenze, ma in nostro soccorso può arrivare il grafico mensile sul lungo periodo.

Da questo grafico osserviamo che la trendline delle resistenze dinamiche si trova a quota 1,27. Possiamo quindi dedurre che l’arrivo naturale del cambio euro dollaro sul lungo periodo sia proprio quel livello, a meno di notizie contrastanti o la costituzione di segnali di inversione ribassista, che potrebbero nascere nel tempo.
Seguendo lo schema descritto prima i primi due target potrebbero essere 1,2205 (23,6%) e 1,2296 (massimo attuale del 2018).

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