Non ho mai creduto alla bolla speculativa sui mercati azionari. Certo, le valutazioni possono sembrare hot e la competitività con il tasso decennale del Treasury si fa ardua per l’azionario USA, ma tutto sommato, al di là di momentanee e fisiologiche correzioni, mi sembra di poter essere abbastanza ottimista per i mercati azionari nel 2026. Le valutazioni globali, infatti, suggeriscono che i mercati azionari abbiano ancora margine di crescita, specialmente al di fuori degli Stati Uniti.
Per esempio, dopo aver registrato nel 2025 la migliore performance rispetto agli USA dal 1993, l’indice MSCI World ex-US sta superando nuovamente l’S&P 500. I rinnovati rischi politici (leggi: le intemperanze di Trump) stanno spingendo gli investitori a cercare rendimenti superiori e alternativi oltre a quello che un tempo era il mercato USA dominante. Tra i rischi emersi questa settimana figurano lo scontro tra il Presidente Donald Trump e la Federal Reserve, un possibile tetto ai tassi delle carte di credito e un probabile intervento militare (per ora accantonato) in Iran.
USA vs il resto del mondo
L’analisi degli indicatori fondamentali (P/book, P/earnings, EPS = Earning per Share) indica che il resto del mondo ha ampi spazi per continuare a battere i titoli USA, anche qualora il settore tecnologico in piena rivoluzione AI ritrovasse smalto. Ciò non dipende solo dalla debolezza del dollaro e da valutazioni più contenute, ma anche dal fatto che la crescita degli utili si sta finalmente estendendo ad altre regioni: la Corea del Sud, ad esempio, è prevista in testa alla crescita dei profitti per il 2026. Questo trend è evidente persino nei mercati europei, nonostante i loro utili abbiano storicamente accumulato un forte ritardo rispetto agli Stati Uniti.
Per chi ha la possibilità di diversificare il proprio portafoglio azionario ed è propenso al rischio ecco i principali ETF specializzati sulla Corea del Sud disponibili a Piazza Affari:
iShares MSCI Korea UCITS ETF (Dist)
- ISIN: IE00B0M63391 / Ticker: IKOR
- Caratteristiche: è uno dei più storici. Questa versione è a distribuzione (paga dividendi).
iShares MSCI Korea UCITS ETF USD (Acc)
- ISIN: IE00B5W4TY14 / Ticker: CSKR
- Caratteristiche: versione ad accumulazione (reinveste i dividendi), ideale per la crescita del capitale a lungo termine.
Amundi MSCI Korea UCITS ETF Acc
- ISIN: LU1900066975 / Ticker: KOR
- Caratteristiche: molto liquido e con un costo di gestione (TER) competitivo intorno allo 0,45%.
Franklin FTSE Korea UCITS ETF
- ISIN: IE00BHZRR030 / Ticker: FLXK
- Peculiarità: è spesso l’opzione più economica sul mercato italiano, con un TER dello 0,09%. Replica l’indice FTSE Korea 30/18 Capped.
Per valutare il posizionamento attuale rispetto allo storico recente, è stato calcolato da un panel di analisti Bloomberg lo Z-score del rapporto prezzo/utili previsti (P/E forward) di ogni settore rispetto alla media degli ultimi 5 anni, cioè la distanza del dato del 2026 rispetto alla sua media quinquennale. L’analisi ha esaminato 93 settori (escludendo l’immobiliare), evidenziando quanto segue:
- l’America Latina presenta il maggior numero di settori scambiati al di sotto della norma, nonostante il rally record del 2025. I prezzi relativi sono quindi a buon mercato,
- l’Asia offre le opportunità più convincenti sul fronte degli utili,
- Europa e Canada restano sulla lista, ma con livelli di P/E al di sotto ma non molto lontani dalla media dei P/E a 5 anni.
Focus sull’AI
E poi c’è il settore dell’AI.
Le prospettive solide di utili di TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Co.) stanno ridando vigore all’ottimismo sul boom dell’intelligenza artificiale anche per il 2026, a beneficio non solo dei titoli USA ma anche dei loro competitor globali. In particolare, il settore tech in Canada, India e Corea del Sud appare interessante sotto il profilo delle valutazioni, suggerendo che la borsa della Corea (leader mondiale quest’anno nel settore dei chip) abbia ancora strada davanti a sé.
Un ottimo ETF per puntare sul settore dei chip, in un’epoca in cui la domanda è fortemente surriscaldata dall’espansione del cloud a livello mondiale, con il codice IE000I8KRLL9 (Ticker: SEMI) è l’iShares MSCI Global Semiconductors UCITS ETF. Replica l’indice MSCI ACWI IMI Semiconductors & Semiconductor Equipment. Contiene circa 250 titoli, ma il potere è concentrato nei giganti che permettono l’esistenza dell’AI e del calcolo avanzato:NVIDIA, TSMC, ASML, Broadcom, AMD, Intel.
Altri settori che offrono valore relativo includono TLC, beni di consumo (primari e discrezionali), utility e sanità: un vasto universo che beneficerà di utili globali più solidi.
Va anche detto che, nel complesso, sebbene le azioni globali siano economiche rispetto agli USA, sono diventate più care rispetto alla loro storia recente. L’indice MSCI World ex-US scambiava il 16 gennaio a 16,5 volte gli utili previsti, contro una media quinquennale di 14,4. In generale, quasi tutti i mercati si sono rincarati, con le sole eccezioni di Corea e India.
Valutazioni e «gap» con gli USA
Scendendo nel dettaglio del mercato europeo all’inizio di questo 2026, il quadro è quello di indici DAX, FTSEMIB, CAC40 o IBEX che stanno finalmente uscendo dall’ombra di Wall Street, dopo le performance eccezionali del 2025. Nonostante l’Europa abbia meno colossi tecnologici, la sua struttura settoriale e le valutazioni attuali la rendono particolarmente interessante per chi cerca valore.
Ecco i punti chiave dell’analisi specifica sul perché fondi sovrani e grandi investitori istituzionali nel 2026 continueranno a puntare sull’Europa: il mercato europeo continua a essere scambiato a forte sconto rispetto agli Stati Uniti. Mentre l’S&P 500 viaggia su multipli elevati (oltre 22x), l’MSCI Europe si attesta intorno a 15 volte gli utili previsti (è 15x il P/E forward). Anche se questo valore è superiore alla sua media storica (circa 13,2x), lo sconto rispetto agli USA rimane superiore al 30%, una forbice che storicamente tende a restringersi.
Ecco i più popolari e liquidi ETF che investono sull’indice MSCI Europe quotati su Borsa Italiana:
iShares Core MSCI Europe UCITS ETF EUR (Acc)
- ISIN: IE00B4K48X80 / Ticker: SMEA (o IMAE)
- Tipo: accumulazione (reinveste i dividendi).
- Costo (TER): 0,12% annuo (molto economico).
iShares Core MSCI Europe UCITS ETF EUR (Dist)
- ISIN: IE00B1YZSC51 / Ticker: IMEU
- Tipo: Distribuzione (ti paga i dividendi, solitamente trimestrali).
Xtrackers MSCI Europe UCITS ETF 1C
- ISIN: LU0274209237 / Ticker: XMEU
- Tipo: Accumulazione.
- Costo (TER): 0,12% annuo.
- Nota: questo fondo è enorme (oltre 7 miliardi di euro) ed è considerato uno standard per chi vuole la replica fisica totale (compra esattamente tutte le azioni dell’indice).
Amundi Core MSCI Europe UCITS ETF
- ISIN: LU1681042609 / Ticker: CEU
- Costo (TER): 0,12% annuo.
La riscossa dei profitti
Per la prima volta dopo anni di ritardo, la crescita degli utili in Europa sta diventando «corale». Non sono più solo le grandi aziende del lusso o del farmaceutico a trainare, ma si osserva un’accelerazione nei settori ciclici, quali ad esempio:
- settore finanziario: le banche europee (come BNP Paribas, Santander, UniCredit) beneficiano di una redditività solida e di massicci piani di riacquisto di azioni proprie (buyback), oltre a un’adozione accelerata dell’AI per ridurre i costi operativi. Se volete dei campioni di generosità allora scegliete BMPS e BPM che hanno tassi di dividendo addirittura del 8%-9%;
- energia e materiali: nonostante la volatilità, i dividendi in questi settori rimangono tra i più alti al mondo. Per il 2026 si prevede che le società europee di questo settore distribuiranno circa 454 miliardi di euro in dividendi (+4% rispetto al 2025).
Settori «value» e azioni che sono opportunità ancora sottovalutate
L’analisi dei fondamentali di Bloomberg e Morningstar identifica alcune aree specifiche dove il prezzo è ancora significativamente inferiore al «Fair Value»:
- med-tech e healthcare: aziende come Fresenius o Elekta hanno subìto un de-rating eccessivo negli ultimi anni e ora offrono punti di ingresso interessanti;
- automotive: titoli come Stellantis trattano a multipli molto bassi a causa dei rischi legati alla transizione elettrica e alla concorrenza cinese, ma presentano flussi di cassa che il mercato sembra ignorare;
- telecom e utility: Deutsche Telekom e Enel restano tra i favoriti per chi cerca stabilità in un contesto di tassi che, seppur in calo, rimangono più alti rispetto al decennio scorso.
Il «fattore valutario»
La volontà politica di Trump nel 2026, con la futura nomina a febbraio 2026 del nuovo Governatore Fed accondiscendente ai suoi voleri ribassisti sui tassi, porterà ad un dollaro ancora più debole rispetto all’euro, proseguendo la già forte svalutazione del 2025. Quindi, con un dollaro previsto in fase di lento deprezzamento (l’euro è proiettato verso l’area 1,18 - 1,20 nel corso del 2026, vedi mio articolo recentemente pubblicato su queste pagine), gli investitori globali, soprattutto quelli americani, stanno aumentando l’esposizione verso gli asset denominati in euro per catturare anche il guadagno sul cambio. Per chi è molto propenso al rischio esistono anche ETC quotati sulla borsa italiana utili per scommettere sul dollaro debole contro euro.
Questi strumenti short su dollaro e lunghi su euro replicano esattamente l’andamento del tasso di cambio EUR/USD. Se l’euro sale sul dollaro, il valore dell’ETC sale, e viceversa. Ecco i principali strumenti short sul dollaro emessi da WisdomTree disponibili a Piazza Affari, graduati in base al rischio (leva):
- Senza Leva (Replica 1:1). Ideale se vuoi mantenere la posizione per settimane o mesi senza l’effetto erosivo della leva. Si tratta del WisdomTree Short USD Long EUR ISIN: JE00B3SBYQ91 Ticker: USEU. Come funziona: se l’Euro guadagna l’1% sul Dollaro, questo ETC guadagna l’1%, molto semplice;
- Con Leva (Per trading aggressivo). Attenzione: questi strumenti sono fatti per il trading giornaliero, molto veloce e opportunista, non adatti ai “cassettisti”. A causa del «compounding effect», se li tieni in portafoglio per molto tempo, il rendimento può divergere drasticamente da quello del cambio sottostante. Ce ne sono di due tipi. WisdomTree Short USD Long EUR 3x Daily ISIN: JE00B3T3K772 / Ticker: USE3 Come funziona: se l’Euro guadagna l’1% in un giorno, l’ETC guadagna il 3%. Se l’Euro perde l’1%, tu perdi il 3%. WisdomTree Short USD Long EUR 5x Daily ISIN: JE00BMM1XD84 / Ticker: USE5 Come funziona: Leva estrema. Guadagni (o perdi) 5 volte la variazione giornaliera del cambio.
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