COVID trasmesso in gravidanza: scoperta shock su un neonato

Il coronavirus può essere trasmesso al bimbo durante la gravidanza? Secondo le ultime scoperte che arrivano dalla Francia sì. Un neonato ha riscontrato i segni dell’infezione, che aveva colpito la mamma. I dettagli

COVID trasmesso in gravidanza: scoperta shock su un neonato

La conferma è arrivata dalla Francia: il coronavirus si può trasmettere da madre a figlio durante la gravidanza.

La scoperta shock è arrivata da alcuni medici francesi, che hanno riferito quello che credono essere il primo caso confermato di COVID-19 trasmesso da una donna incinta al suo bambino nel grembo materno.

Il caso, pubblicato su Nature Communications, segue lo studio di diverse nascite di bambini infetti da coronavirus, sui quali i medici finora ponevano sospetti sul contagio durante la gravidanza. Il fatto francese offre una prova tangibile che la possibilità del bimbo di contrarre il virus in grembo, da una madre positiva, è reale.

In gravidanza, quindi, si può trasmettere la COVID-19: i dettagli di quanto scoperto.

Trasmesso virus al bimbo durante gravidanza: la scoperta

Daniele De Luca, direttore di Pediatria e Terapia intensiva neonatale all’ospedale Antoine Béclère di Parigi ha spiegato quanto accaduto:

“Sfortunatamente non ci sono dubbi sulla trasmissione in questo caso. I medici devono essere consapevoli che ciò può accadere. Non è comune, questo è certo, ma può succedere e deve essere preso in considerazione durante l’allenamento clinico.”

Il professore ha voluto quindi mettere in guardia su un’ulteriore complicanza che potrebbe accadere a seguito del contagio dal coronavirus durante la gravidanza: la trasmissione virale al bimbo ancora in grembo.

Quando accaduto in Francia, infatti, è stata una conferma. Nello specifico, il neonato ha sviluppato un’infiammazione al cervello pochi giorni dopo la nascita, una condizione sorta dopo che il virus ha attraversato la placenta e ha stabilito un’infezione prima della nascita. Da allora, comunque, il bambino ha avuto una buona ripresa.

La giovane madre di 23 anni è stata ricoverata in ospedale con febbre e tosse grave dopo aver contratto l’infezione alla fine del sesto mese di gravidanza. La positività le è stata confermata subito dopo il ricovero.

Alla nascita del bimbo, avvenuta prematura per la rilevazione di anomalie, sono stati eseguiti test sul sangue e sul liquido del bambino estratti dai polmoni, i quali hanno rivelato l’infezione COVID-19.

Indagini più approfondite hanno confermato che il virus si era diffuso dal sangue della madre alla placenta, dove si è replicato e ha causato infiammazione, fino ad arrivare al bambino in grembo.

I livelli più alti di virus sono stati trovati nella placenta, che è ricca degli stessi recettori trovati nei polmoni che il virus usa per invadere le cellule umane.

Il neonato ha iniziato a evidenziare malesseri come spasmi e danni neurologici al terzo giorno di vita. Fortunatamente, i medici hanno scoperto che il bimbo mostrava miglioramenti della salute senza trattamenti specifici.

COVID e gravidanza: quali rischi?

Dinanzi a tale sorprendente e preoccupante novità scoperta in Francia, ci si chiede se una donna incinta corra più rischi delle persone normali nel contagio da coronavirus.

I medici, in realtà, sono piuttosto ottimisti, pur mantenendo sempre prudenza, sull’argomento. L’attenzione che occorre mantenere su distanziamento fisico, igiene e uso di mascherine è la stessa per chi è in gravidanza e per donne normali.

Andrew Shennan, professore di ostetricia al King’s College di Londra, ha affermato che è raro che le madri trasmettano il virus ai loro bambini:

“In 244 bambini nati vivi da madri infette nel Regno Unito, il 95% non aveva alcun segno del virus e gli esiti sono simili ai bambini non infetti”

Resta, quindi, valida l’unica regola uguale per tutti: responsabilità e prudenza, perché l’epidemia ancora è un pericolo. Anche per i bimbi ancora in grembo.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories