COVID Italia: perchè i giovani sono una minaccia, secondo Speranza

Violetta Silvestri

07/08/2020

05/07/2021 - 16:37

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Giovani nel mirino in questa estate dominata dalla paura del coronavirus. Le ultime parole del ministro Speranza sono un vero appello al popolo della movida: serve responsabilità. I giovani sono la vera minaccia per il COVID in Italia?

In questa fase estiva del COVID in Italia c’è una certezza, secondo Speranza: i giovani sono una minaccia per la salute pubblica.

Lo ha rivelato a chiare lettere il ministro in un’intervista rilasciata alla Stampa. Il suo è stato un appello accorato al popolo della movida, ormai nel mirino di autorità e politici, affinché assuma un atteggiamento responsabile.

L’Italia non è ancora fuori pericolo e i dati di questi giorni lo dimostrano: i contagi sono in aumento, seppure la situazione appare sotto controllo.

Tuttavia abbassare la guardia sarebbe un grave errore, soprattutto in vista dell’autunno. La proroga dell’uso della mascherina e della chiusura delle discoteche inserita nel DPCM in vigore dal 10 agosto dimostra il clima di prudenza.

Ecco perché i comportamenti dei giovani sono un campanello di allarme e il ministro Speranza ha voluto lanciare un vero e proprio monito.

Speranza: “giovani veicolo principale del contagio. State attenti”

È un momento delicato e cruciale per la situazione epidemiologica in Italia e l’estate, con la voglia di vacanze e di divertimento, non sta aiutando pienamente ad arginare i contagi.

Per questo, il ministro Speranza ha voluto alzare l’allerta giovani, lanciando un appello determinato:

“In questi giorni ne stiamo vedendo di tutti i colori: discoteche, apericene, locali notturni affollati, assembramenti di ogni tipo. Alle ragazze e ai ragazzi dico: state attenti, perché voi siete il veicolo principale del contagio in questo momento”

Giovani sotto i riflettori, quindi, considerando anche che l’età media dei contagiati si è abbassata, proprio a testimonianza di quanto stia cambiando la circolazione del coronavirus.

Il COVID gira soprattutto negli assembramenti dei posti di lavoro e dei luoghi della movida. I 400 casi giornalieri registrati il 6 agosto hanno mostrato una curva in ascesa e per questo Speranza si è indirizzato agli adolescenti:

“I giovani sono un veicolo di contagio potenziale pericolosissimo, e non tanto per se stessi. Il vero rischio è che, tornati a casa dalla movida, possano contagiare i loro genitori o i loro nonni”

In un quadro dove il rischio zero contagi non esiste ancora, a detta del ministro, c’è timore che l’atteggiamento dei più giovani sfoci in un’escalation di positivi poi difficile da fermare.

Coronavirus in Italia: la situazione di agosto

Il monito di Speranza al popolo della movida si inserisce in una situazione italiana che comincia a farsi più precaria.

Secondo l’ultimo report di monitoraggio del ministero della Salute, infatti:

“Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione da SARS-CoV-2, al momento siamo in una situazione che mostra una tendenza in aumento: persiste, infatti, una trasmissione diffusa del virus”

Allarmismo no, piuttosto serve prudenza. Questo ha sottolineato anche Speranza. In attesa di capire come riprenderà la totale normalità, per i giovani e non, a partire dall’autunno.

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