COVID Italia: perchè i giovani sono una minaccia, secondo Speranza

Giovani nel mirino in questa estate dominata dalla paura del coronavirus. Le ultime parole del ministro Speranza sono un vero appello al popolo della movida: serve responsabilità. I giovani sono la vera minaccia per il COVID in Italia?

COVID Italia: perchè i giovani sono una minaccia, secondo Speranza

In questa fase estiva del COVID in Italia c’è una certezza, secondo Speranza: i giovani sono una minaccia per la salute pubblica.

Lo ha rivelato a chiare lettere il ministro in un’intervista rilasciata alla Stampa. Il suo è stato un appello accorato al popolo della movida, ormai nel mirino di autorità e politici, affinché assuma un atteggiamento responsabile.

L’Italia non è ancora fuori pericolo e i dati di questi giorni lo dimostrano: i contagi sono in aumento, seppure la situazione appare sotto controllo.

Tuttavia abbassare la guardia sarebbe un grave errore, soprattutto in vista dell’autunno. La proroga dell’uso della mascherina e della chiusura delle discoteche inserita nel DPCM in vigore dal 10 agosto dimostra il clima di prudenza.

Ecco perché i comportamenti dei giovani sono un campanello di allarme e il ministro Speranza ha voluto lanciare un vero e proprio monito.

Speranza: “giovani veicolo principale del contagio. State attenti”

È un momento delicato e cruciale per la situazione epidemiologica in Italia e l’estate, con la voglia di vacanze e di divertimento, non sta aiutando pienamente ad arginare i contagi.

Per questo, il ministro Speranza ha voluto alzare l’allerta giovani, lanciando un appello determinato:

“In questi giorni ne stiamo vedendo di tutti i colori: discoteche, apericene, locali notturni affollati, assembramenti di ogni tipo. Alle ragazze e ai ragazzi dico: state attenti, perché voi siete il veicolo principale del contagio in questo momento”

Giovani sotto i riflettori, quindi, considerando anche che l’età media dei contagiati si è abbassata, proprio a testimonianza di quanto stia cambiando la circolazione del coronavirus.

Il COVID gira soprattutto negli assembramenti dei posti di lavoro e dei luoghi della movida. I 400 casi giornalieri registrati il 6 agosto hanno mostrato una curva in ascesa e per questo Speranza si è indirizzato agli adolescenti:

“I giovani sono un veicolo di contagio potenziale pericolosissimo, e non tanto per se stessi. Il vero rischio è che, tornati a casa dalla movida, possano contagiare i loro genitori o i loro nonni”

In un quadro dove il rischio zero contagi non esiste ancora, a detta del ministro, c’è timore che l’atteggiamento dei più giovani sfoci in un’escalation di positivi poi difficile da fermare.

Coronavirus in Italia: la situazione di agosto

Il monito di Speranza al popolo della movida si inserisce in una situazione italiana che comincia a farsi più precaria.

Secondo l’ultimo report di monitoraggio del ministero della Salute, infatti:

“Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione da SARS-CoV-2, al momento siamo in una situazione che mostra una tendenza in aumento: persiste, infatti, una trasmissione diffusa del virus”

Allarmismo no, piuttosto serve prudenza. Questo ha sottolineato anche Speranza. In attesa di capire come riprenderà la totale normalità, per i giovani e non, a partire dall’autunno.

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