COVID Italia: ecco cosa “terrorizza” davvero l’esperto

La situazione dei contagi per COVID-19 in Italia non allarma, ma invita alla cautela. Soprattutto se si pensa a settembre, quando ricomincerà la scuola: ecco, infatti, cosa terrorizza davvero il direttore dello Spallanzani.

COVID Italia: ecco cosa “terrorizza” davvero l'esperto

COVID Italia: cosa sta succedendo e cosa aspettarsi? Sono queste le domande più frequenti nell’agosto anomalo sopraffatto dall’epidemia.

Il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, ha provato a rispondere non nascondendo addirittura il suo “terrore” per almeno due situazioni che verranno a crearsi a settembre.

Ci sono temi da affrontare con molta serietà per la sicurezza sanitaria secondo l’esperto, in modo da evitare una ripresa del coronavirus fuori controllo: ecco quali sono.

Scuola e trasporti: ecco cosa terrorizza l’esperto

Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani ha parlato chiaro:

“Sono terrorizzato, non tanto dal virus in sé, perché ho sempre creduto e sostenuto che avremmo vinto noi, ma da due questioni fondamentali: i trasporti e la scuola

L’esperto cerca di guardare al prossimo futuro e di ipotizzare cosa succederà con la circolazione di studenti, insegnanti, personale scolastico sui mezzi. E con la presenza fisica nelle aule.

A suo avviso, occorre riprendere lo “spirito del lockdown”, con la massima attenzione a igiene, distanziamento e uso delle mascherine. Agire adesso e con estrema disciplina è fondamentale proprio per tornare in sicurezza tra i banchi e sui mezzi a settembre.

Tuttavia gli ultimi eventi, con movida senza regole e ritorno dalle vacanze con casi di positività, non stanno aiutando a tenere sotto controllo davvero la situazione COVID in Italia.

In questo scenario pensare ai mezzi pubblici a settembre diventa, a detta di Vaia, terrorizzante. La questione trasporti è ancora al vaglio di Governo ed enti locali e va risolta quanto prima.

Per ora sono emerse alcune ipotesi di viaggio: uso di parafiati laterali per treni e bus; obbligo di mascherina a bordo; divieto di sedute faccia a faccia; capienza massima per scuolabus solo con tragitti non superiori ai 15 minuti.

Tutte possibilità che il CTS dovrà valutare attentamente.

Rientro vacanze: serve protocollo europeo

Il problema della positività di chi rientra dalle vacanze sta diventando importante. Secondo Vaia occorrerebbe un protocollo europeo rigoroso per evitare nuovi focolai non solo in Italia, ma in generale in Europa.

La teoria è stata così spiegata da Vaia:

“Non devono essere imbarcate su navi o aerei persone che non siano state sottoposte a tampone e non siano risultate negative. Sarebbe anche un contributo alla ripresa del trasporto e del turismo: la gente non viaggia perché ha paura. Così invece si sentirebbe più sicura”

Vacanze, scuola, trasporti: tutti i punti critici per la diffusione del virus vanno affrontati con prudenza e saggezza. Tutto dipende “dalla nostra capacità di dare una risposta efficace e completa come Paese” su cosa accadrà a settembre, non dall’arrivo di una seconda ondata.

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