COVID-19: stiamo tornando nella Fase uno?

Il Governo potrebbe presto approvare il terzo DPCM nel giro di dieci giorni: l’Italia si prepara a tornare nella Fase uno.

COVID-19: stiamo tornando nella Fase uno?

COVID-19: l’Italia sta progressivamente passando dalla Fase 2 alla Fase 1.

Chi sperava che dopo l’arrivo della Fase 2 fossimo vicini alla Fase 3, ossia quella di ricostruzione e con il coronavirus ormai sconfitto dal vaccino e da una cura efficace della malattia, si sbagliava: sembra, infatti, che l’Italia abbia intrapreso nuovamente la strada che la porterà alla Fase 1, quella delle restrizioni più stringenti necessarie per limitare la diffusione incontrollata dei contagi.

Negli ultimi otto giorni il Consiglio dei Ministri ha approvato due nuovi DPCM, dimostrazione che la situazione sta diventando - nonostante le rassicurazioni del Presidente del Consiglio - fuori controllo.

Siamo passati in meno di un mese dall’avere circa 2.500 contagiati in un giorno ad oltre 10.000, con le terapie intensive che pian piano si stanno riempiendo di nuovo.

E siamo solamente ad ottobre: cosa succederà tra un paio di mesi qualora il trend dovesse restare questo? Gli esperti credono che di questo passo un lockdown a Natale sarà inevitabile: Giuseppe Conte smentisce, ma nel frattempo si appresta ad approvare un nuovo DPCM, il terzo in meno di 10 giorni.

COVID-19: stiamo per tornare nella Fase Uno?

Il 3 giugno 2020 ha avuto inizio ufficialmente la “Fase due” della pandemia da COVID-19: dopo tre mesi di lockdown e una Fase uno caratterizzata da dure restrizioni - con autocertificazioni richieste sia per gli spostamenti all’interno che fuori dalla Regione di appartenenza - il Presidente del Consiglio ha annunciato l’inizio di una fase in cui dovremo imparare a convivere con il rischio contagio da coronavirus.

Un periodo che avrebbe dovuto accompagnarci fino alla fine dell’anno, quando un vaccino funzionale o comunque una cura efficace ci avrebbero permesso di tornare a condurre una vita normale.

Probabilmente, però, non ci si aspettava una tale risalita dei contagi già nel mese di ottobre, tant’è che in questi giorni il Governo sta pensando ad una serie di restrizioni da introdurre già per l’inizio della prossima settimana. E leggendo le prime indiscrezioni a riguardo sembra essere ormai vicino il ritorno alla Fase Uno, quando anche gli spostamenti devono avere una valida giustificazione.

COVID-19: nuove restrizioni con il prossimo DPCM?

Entro domenica prossima potrebbe esserci un terzo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri; un nuovo provvedimento che sembra essere la misura estrema con cui il Governo vuole evitare un secondo lockdown.

Sono diverse le indiscrezioni a riguardo e da una prima lettura sembra quasi di essere tornati a marzo o aprile. Nel dettaglio, oltre alla possibilità di un coprifuoco nazionale - che potrebbe partire alle 22:00 o alle 23:00 - si parla anche di un ritorno dell’autocertificazione, con gli spostamenti sul territorio giustificati solo per motivazioni di lavoro, scuola o altre esigenze impellenti.

Le scuole dovrebbero, almeno per il momento, restare aperte ma il Governo sta riflettendo sulla limitazione degli spostamenti tra Regioni. Per la scuola, però, potrebbero esserci novità come ad esempio prevedere doppi turni con lezioni nel pomeriggio.

Nuove regole, poi, per palestre e piscine per le quali non è ancora esclusa la chiusura.

Queste le anticipazioni sul prossimo decreto, ma molto dipenderà da come cresceranno i contagi da qui al weekend; fatto sta che il Governo sembra ormai dell’idea di voler intraprendere la stessa strategia adottata a marzo, quando nuove restrizioni sono state introdotte con l’intervallo di circa una settimana, così da poter monitorare l’andamento della curva epidemica. Con la speranza che questa volta riusciremo ad evitare un lockdown generalizzato.

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