COVID-19: ecco quando inizia la terza ondata

COVID-19: rischio concreto per una terza ondata a Natale, con picco a febbraio. Ma l’arrivo del vaccino potrebbe aiutare a contenere i nuovi contagi.

COVID-19: ecco quando inizia la terza ondata

COVID-19: neppure il tempo per gioire alla notizia di una frenata della curva dei contagi che già si sente parlare di rischio terza ondata.

Molti esperti, infatti, in queste ore concordano sul fatto che la fase critica della pandemia non finirà con il raggiungimento del picco della seconda ondata, poiché non appena la curva attuale comincerà a scendere dovremo preoccuparci per l’inizio della terza ondata.

Come vi abbiamo spiegato nella giornata di ieri, sembra che la curva dei contagi sia in frenata. Nel dettaglio, i contagi continuano a salire ma ad un ritmo meno serrato rispetto alle ultime settimane; un rallentamento che secondo molti esperti è il preludio al picco della seconda ondata, il quale potrebbe essere raggiunto già la prossima settimana. Si tratta di una buona notizia perché vorrebbe dire che dopo il picco comincerebbe la fase di discesa, con i contagi che dopo diverse settimane torneranno a scendere dando un po’ di respiro al sistema sanitario (per il quale il punto di massima capienza potrebbe essere raggiunto tra un paio di settimane).

Tuttavia, questo non vuol dire che passeremo un Natale tranquillo. D’altronde, come anticipato dal Sottosegretario alla Salute Sandra Zampa, è molto probabile che verranno introdotte restrizioni riguardo agli invitati al cenone della Vigilia e al pranzo di Natale, con i festeggiamenti che saranno possibili con i soli parenti stretti.

Le restrizioni saranno necessarie perché - secondo molti esperti - è proprio con le festività natalizie che dovrebbe coincidere l’inizio della terza ondata.

Terza ondata a Natale? Ecco cosa si rischia

L’ultimo, in ordine cronologico, a confermare l’eventualità di una terza ondata da COVID-19 per il periodo natalizio è stato il professor Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma, nonché componente del Comitato Tecnico Scientifico.

D’altronde, ci sono Paesi - vedi il Giappone - in cui la terza ondata è già arrivata; e del resto anche l’influenza Spagnola fu caratterizzata da tre diverse ondate.

Il problema questa volta è che la terza ondata potrebbe arrivare quando non avremo ancora smaltito del tutto la seconda.

Quando è iniziata la seconda ondata, infatti, le terapie intensive erano ormai prive di pazienti con COVID; questo ha permesso - seppur con molte difficoltà - di evitare il collasso del sistema sanitario (ipotesi non del tutto scongiurata secondo gli esperti, in quanto bisogna capire se effettivamente la curva sta rallentando).

La terza ondata, però, potrebbe avere inizio appena conclusa la seconda ondata; e considerando il tempo di permanenza negli ospedali vorrebbe dire che nelle terapie intensive potrebbero esserci ancora persone che si sono ammalate durante la seconda ondata.

Per questo motivo dobbiamo fare in modo di non sottovalutare la terza ondata; difficilmente questa si potrà evitare, ma sarà importante non ripetere gli errori fatti in estate. È per questo motivo che difficilmente ci sarà un allentamento delle restrizioni per il Natale, ed è per questo che ci saranno limitazioni per le festività natalizie (c’è chi ritiene ci sarà un decreto ad hoc per stabilire cosa si potrà fare e cosa no).

Terza ondata da COVID-19: picco a febbraio

Anche se la terza ondata da COVID-19 avrà inizio a dicembre, la fase critica dovrebbe essere raggiunta verso gli inizi di febbraio. Poi avrà inizio la discesa e - speriamo - comincerà ad intravedersi la luce in fondo a questo lungo tunnel.

A preoccupare c’è anche il fatto che la terza ondata potrebbe coincidere con il picco dell’influenza. Va detto, però, che anche i contagi influenzali sembrano essere in calo rispetto agli anni scorsi, proprio grazie alle restrizioni introdotte per arginare il coronavirus.

In ogni caso in soccorso della terza ondata da COVID-19 dovrebbero arrivare le case farmaceutiche; tra la fine dell’anno e l’inizio del 2021, infatti, potrebbero arrivare le prime dosi di vaccino, così da tenere sotto controllo la ripresa dei contagi ed evitare il collasso degli ospedali.

Va detto, però, che non tutti i medici concordano sulla data di inizio della terza ondata (che comunque sembra essere indubbio che ci sarà): ad esempio, in un’intervista rilasciata al Giornale, il virologo Fabrizio Pregliasco si è detto certo di una terza ondata a febbraio.

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Italia Coronavirus

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