COVID-19, è allarme: colpiti seriamente anche i giovani, cinque ricoverati in condizioni severe

COVID-19: in Puglia cinque giovani (età compresa tra i 20 e i 30 anni) ricoverati con polmoniti in severe condizioni.

COVID-19, è allarme: colpiti seriamente anche i giovani, cinque ricoverati in condizioni severe

COVID-19: non è solamente la risalita della curva dei contagi a preoccupare, ma anche l’atteggiamento di tanti italiani, specialmente dei giovani, che incuranti del rischio continuano a prendere parte alla movida dove gli assembramenti di certo non mancano.

C’è un altro fattore che preoccupa gli esperti: sembra che questa volta ad essere colpiti siano anche i giovani. Utilizziamo il condizionale perché al momento il numero dei giovani che presentano grave sintomatologia da COVID-19 non è elevata, quindi siamo ancora lontani dalla rilevanza scientifica: fatto sta che le notizie di oggi ci dicono che non è vero che tutti i contagiati sono asintomatici, come crede buona parte dell’opinione pubblica, in quanto già in questi giorni gli ospedali si stanno ripopolando di pazienti in gravi condizioni.

Vero che il numero dei morti è molto basso - 4 decessi nella giornata di ieri, a fronte di 629 nuovi casi - ma nell’ultima settimana si comincia a rilevare un peggioramento dei sintomi e questa volta ad essere colpiti seriamente sono anche i ragazzi.

COVID-19, allarme giovani: cinque ricoverati con polmonite

Come spiegato dal professore Pierluigi Lopalco, capo della task force per l’emergenza coronavirus in Puglia, sono cinque i giovani ricoverati negli ospedali pugliesi con grave sintomatologia da COVID-19. Nel dettaglio, cinque ragazzi - di età compresa tra i 20 e i 30 anni - hanno delle polmoniti provocate dal COVID-19 e per questo si è reso necessario il ricovero; al momento i giovani sono in “condizioni severe”.

Un dato, quindi, che sembra confermare che la giovane età non mette al sicuro da sintomi importanti.

Ad oggi, comunque, non si tratta di un dato rilevante che possa dimostrare una pericolosità ritrovata del coronavirus. D’altronde, come spiegava qualche mese fa Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele, “anche in periodi normali può capitare che un giovane possa prendere la polmonite”.

Va detto anche che dai comunicati diramati dalla Regione Puglia nei giorni scorsi non sembra esserci traccia di questi cinque giovani. Dal bollettino epidemiologico regionale, infatti, si parla solamente di due ospedalizzazioni e in entrambi i casi si tratta di pazienti più avanti con l’età (63 e 83 anni). Dove sono, allora, i cinque ragazzi di cui parla Lopalco? Attendiamo ulteriori chiarimenti a riguardo da parte della Regione Puglia.

COVID-19 e giovani: cosa sappiamo?

Quanto riportato dalla Regione Puglia ci deve far capire che il rischio da COVID-19 esiste ancora e che per questo vanno rispettate le norme anti-contagio evitando gli assembramenti. Ma va comunque evitata la psicosi; niente allarmismo o panico. D’altronde, quanto successo nei mesi scorsi ci dice che circa l’1% dei malati con meno di 60 anni muore a causa di questa infezione e che una piccola percentuale (inferiore al 10%) dei pazienti ricoverati in terapia intensiva aveva meno di 30 anni.

Tuttavia, anche se pochi, ci sono stati giovani in rianimazione e con problemi decisamente seri. Motivo in più per essere responsabili di se stessi e non sprecare i sacrifici fatti nei mesi scorsi.

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