COVID-19, Italia “circondata”: ecco perché i contagi sono destinati a salire

In Europa il coronavirus corre più che in Italia: ma anche nel nostro Paese i contagi potrebbero presto riprendere a salire.

COVID-19, Italia “circondata”: ecco perché i contagi sono destinati a salire

Italia: la situazione relativa ai contagi da coronavirus sembra essere ormai sotto controllo da settimane, anche se persistono dei focolai che ci impongono di non abbassare la guardia. A tal proposito ci sono Regioni che già al primo innalzamento dei contagi hanno deciso di adottare delle nuove misure restrittive: si pensi, ad esempio, alla Campania, dove per chi non indossa la mascherina c’è una multa di 1.000 euro.

Tuttavia c’è un altro fattore che non fa stare tranquilla l’Italia: il fatto che nei Paesi vicini il numero dei contagi sia in crescita costante. Come dimostra una cartina realizzata da Il Messaggero, infatti, l’Italia è circondata da Paesi dove l’epidemia si sta riacquistando velocità dopo i rallentamenti post lockdown: una situazione che potrebbe avere conseguenze, in quanto gli spostamenti da e per questi Paesi sono all’ordine del giorno.

E mentre gli esperti convergono riguardo alla possibilità che in autunno potrebbe esserci una seconda ondata da COVID-19 (in realtà c’è anche chi ritiene questa possa essere anticipata ad agosto) ecco che la situazione nei Paesi vicini ci fa capire quanto il nostro Paese sia ancora lontano dal dirsi tranquillo.

Italia circondata: dai Paesi d’Europa rischiamo di importare nuovi contagi

274 casi in 24 ore, pazienti in terapia intensiva scesi a 41 (anche se nel frattempo c’è stato un incremento in altri reparti che va monitorato); questa la situazione COVID-19 in Italia, dove al momento la situazione è assolutamente sotto controllo.

L’Italia dimostra di stare meglio rispetto agli altri Paesi d’Europa dove, come ci fa notare Il Messaggero, l’epidemia è tornata a correre. Si pensi ad esempio a Francia e Spagna, Paesi con cui ci sono contatti quotidiani con gente che viene e che va.

Basti pensare che a Barcellona vivono stabilmente almeno 25 mila italiani e che l’aeroporto di El Prat è ad un’ora e mezzo di volo da Fiumicino per capire quale filo ci lega al Paese iberico dove c’è una crescita di circa 1.000 contagi al giorno. Il rischio è specialmente in Catalogna, dove - dopo una riapertura totale - si è stati costretti a fare un passo indietro per evitare che si possa arrivare ad un punto di non ritorno con l’arrivo di una seconda ondata dell’epidemia. E non si tratta solamente di pazienti asintomatici (come nella maggior parte dei casi in Italia): il coordinatore dell’unità COVID-19, Robert Güerri, l’altro giorno in diretta su Catalunya Ràdio ha annunciato il ritorno dei casi di gravi polmoniti.

Ma anche la Francia, dove paradossalmente vengono sconsigliati i casi verso la Spagna, deve mettere a conto un incremento dei contagi da COVID-19 tant’è che i numeri sono tornati ad essere come quelli rilevati nel corso del lockdown, con oltre 500 focolai attivi.

Questi i due Paesi che in Europa stanno segnando il maggior numero di contagi, ma non sono i soli: basti pensare che in Germania nelle ultime 24 ore ci sono stati 781 nuovi contagi, mentre nella vicina Svizzera - che ha meno abitanti della sola Lombardia - sono stati contati 148 nuovi infetti.

Lo stesso vale per i Paesi dell’Est che pur non confinando con l’Italia hanno uno stretto legame con il nostro Paese: ad esempio, ci sono molti abitanti di origine rumena, Paese che nelle ultime ore ha avuto un numero molto elevato di contagi (1.284 nuovi casi, cinque volte l’Italia). Si pensi a tutti quei rumeni che lavorano e risiedono stabilmente in Italia che in questi giorni potrebbero tornare in Romania per le ferie: cosa succederebbe al loro rientro in Italia?

D’altronde, basti vedere la seguente cartina per capire in che situazione si trova oggi l’Italia.

Fonte: Il Messaggero

Chiudere le frontiere ovviamente non è da prendere in considerazione, visti anche i sacrifici fatti per permettere il ritorno dei turisti stranieri in Italia, tuttavia non si può non pensare al fatto che questa situazione avrà delle ripercussioni anche in Italia. Perché visti i flussi di persone da e per questi Paesi, anche il numero dei contagi in Italia potrebbe essere destinato a salire ulteriormente.

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Italia Coronavirus

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