Borsa Italiana: i titoli da monitorare lunedì 4 febbraio

La giornata si apre all’insegna del ribasso per l’indice FTSE Mib. L’Ufficio Studi di Money.it ha selezionato i titoli con situazioni grafiche più interessanti per l’operatività odierna. Focus su Banco BPM, Ferrari e Moncler

Borsa Italiana: i titoli da monitorare lunedì 4 febbraio

L’indice FTSE Mib apre la seduta in calo dello 0,04%, attestandosi a 19.568,50 punti.

In questo contesto, l’Ufficio Studi di Money.it fornisce la consueta panoramica sui titoli più interessanti da monitorare per l’operatività odierna:

  • Banco BPM: la scorsa ottava si è chiusa malamente per le azioni dell’istituto bancario. Dopo cinque candele con chiusura negativa il titolo si è attestato a 1,634 euro, in prossimità dei prezzi segnati a fine ottobre. Con il ribasso di venerdì scorso l’oscillatore RSI si è portato sulla soglia di ipervenduto facendo pensare ad un possibile rimbalzo dai livelli attuali. In tal caso un ritracciamento verso 1,7570 potrebbe permettere l’implementazione di strategie short in linea con la tendenza dominante.
  • Ferrari: di recente sotto i riflettori le azioni del cavallino rampante hanno beneficiato dei rating positivi delle banche d’affari. Gli analisti di Kepler Cheuvreux, Mediobanca e Banca Akros hanno alzato target price sul titolo rispettivamente a 110, 113 e 120 euro. A livello grafico, tuttavia, il segnale Shooting star completato venerdì scorso in confluenza con l’oscillatore RSI in ipervenduto, farebbe pensare ad un imminente movimento di ritracciamento. In tal caso il livello tondo dei 100 euro potrebbe essere un ottimo prezzo al quale rientrare a mercato in direzione long.
  • Moncler: il titolo rimane impostato al rialzo dopo aver segnato un nuovo massimo crescente mercoledì scorso. Per l’operatività odierna si potrebbero attendere segnali long su ritracciamento, idealmente in prossimità della media mobile semplice a 8 giorni, ora transitante a 31,50 euro. Il titolo, infatti, ora si trova sulla resistenza statica lasciata in eredità dal massimo segnato il 2 novembre a 33,55 euro e la condizione di eccesso di momentum evidenziata dall’RSI farebbe pensare ad un possibile storno, prima di un nuovo allungo.

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