Bonus Natale INPS, attenzione al falso modulo su WhatsApp: è una bufala

Matteo Novelli

15 Dicembre 2020 - 16:43

15 Dicembre 2020 - 16:44

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Su WhatsApp circola un modulo per il Bonus Natale INPS, ma è una truffa: attenzione alla bufala che gira in queste ore sulla popolare app di messagistica istantanea.

Bonus Natale INPS, attenzione al falso modulo su WhatsApp: è una bufala

Bonus Natale INPS con tanto di modulo, ma è una bufala: gira in queste ore un falso documento su WhatsApp, con tanto di intestazione all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, che permette di richiedere l’assegnazione di un incentivo inesistente.

Si tratta di una vera e propria truffa che circola su WhatsApp come catena di S. Antonio, facendo cadere gli utenti più ingenui nella trappola che replica il classico modus operandi di tipo phishing (che imita istituzioni e profili ufficiali per trarre in inganno i meno attenti).

Sulla questione è intervenuta direttamente anche la pagina INPS per la Famiglia con un post dedicato su Facebook. Ecco come riconoscere la truffa e cosa fare per difendersi.

INPS: Bonus Natale su WhatsApp, la truffa del falso modulo

Se avete ricevuto anche voi il modulo PDF da compilare per fare richiesta del Bonus Natale fate attenzione: ignorate il messaggio e non compilate assolutamente il documento in questione.

Il documento presenta in alto il logo INPS, un piccolo form per l’inserimento dei propri dati personali come nome e cognome, luogo di nascita, data, comune e indirizzo di residenza, telefono e codice fiscale.

Segue poi un corpo testo più lungo in cui si esprime la richiesta del bonus e un form finale in cui compilare i dati inerenti alla propria carta, ovvero quelli più importanti e sensibili. I truffatori non si risparmiano nulla: nome della banca, numero della carta, scadenza, codice CVV e molto altro. Tutto da inviare a un preciso indirizzo email con @outlook.it, ovviamente falso.

#InpsComunica #AttentiAlleTruffe

Su WhatsApp in queste ore sta circolando un falso modulo Inps per richiedere il...

Pubblicato da INPS per la Famiglia su Martedì 15 dicembre 2020

Oltre a non dover mai condividere questo tipo di dati sensibili, l’indirizzo email può rappresentare già un’importante campanello d’allarme: questo tipo di bonus non vengono mai richiesti via posta elettronica ma attraverso il sito ufficiale INPS, senza contare poi che il dominio delle mail istituzionali risponde sempre a quello dell’organo di appartenenza (in questo caso dovrebbe essere @Inps).

Eliminate il messaggio e avvertite la persona che ve lo ha inviato in caso fosse stata coinvolta, a sua insaputa, nella truffa.

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