Bollette luce, arriva il bonus Covid: quanto si risparmia?

Carmine Orlando

11/06/2020

25/05/2021 - 15:32

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Arriva il taglio alle utenze elettriche che interesserà le piccole attività commerciali e produttive. Scopriamo quali voci della bolletta e quali mesi sono interessati, soprattutto quanti soldi si possono risparmiare.

Bollette luce, arriva il bonus Covid: quanto si risparmia?

Annunciato nel decreto Rilancio, finalmente arriva il bonus, o per meglio dire lo sconto sulle bollette della luce intestate alle utenze non domestiche ma che fanno riferimento alle voci identificate come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”. Si parla quindi di un’agevolazione diretta ai commercianti e alle piccole o medie attività produttive.

La misura che consiste nel taglio di alcune spese inerenti le bollette della luce è stata presa per contrastare i danni economici causati dall’emergenza coronavirus, facente parte del sostegno alle imprese e all’economia previsto dal decreto Rilancio.

I beneficiari dell’agevolazione non dovranno fare nulla, si troveranno lo sconto direttamente in bolletta. Il periodo interessato dal taglio delle utenze elettriche si riferisce ai mesi di maggio, giugno e luglio 2020. I consumi non verranno interessati, il taglio riguarderà la parte fissa della bolletta.

Quanto si risparmia sulle bollette della luce?

Precisato che il taglio non riguarderà i consumi, quindi non avrà importanza se si è stati chiusi o meno e che il periodo interessato è pari a tre mesi (maggio-giugno-luglio 2020), quanto si risparmierà? Lo rivela uno studio di Selectra.

Un piccolo studio privato che ha un contatore con potenza pari a 3 kW, dovrebbe risparmiare 13 euro sul trimestre interessato dal taglio, il 15% dei costi fissi. Nel caso di attività con potenza tra i 4 e i 6 kW che può interessare il parrucchiere piuttosto che un piccolo bar, il risparmio sarà di circa 61 euro sui tre mesi.

Le attività con più apparecchi che assorbono energia con una potenza impegnata tra i 7 e i 10 kW, risparmierannodai 77 ai 125 euro. Con l’aumento della potenza impegnata cresce il taglio dei costi fissi come importo. I negozi o laboratori che hanno una potenza impegnata di 11 kW arriveranno a pagare 141 euro in meno, che diventano 205 euro per chi usufruisce di un contatore di 15 kW. Con una potenza impegnata di 16 kW il taglio sarà pari a 221 euro.

Quando si superano i 16,5 kW di potenza impegnati, il risparmio diventa più basso in termini relativi. Per esempio, un ristorante o attività di medie dimensioni in tre mesi godranno di un taglio di 215 euro.

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