Bitcoin, nuovi massimi storici: conviene comprare? Pro e contro dell’investimento

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Bitcoin, nuovi massimi storici: conviene comprare? Pro e contro dell'investimento

Conviene comprare il bitcoin ora? Dopo un nuovo massimo storico e in vista dell’arrivo di un ETF, vediamo i pro e i contro dell’investire nella criptovaluta.

La quotazione del Bitcoin è salita a nuovi massimi storici, confermando la forza del rally della criptovaluta fino a quota $1.228,69 - erano più di tre anni che non si raggiungeva un livello record aggiornato sul bitcoin.
Il contesto spinge molti investitori a chiedersi se conviene comprare il bitcoin ora, se si tratta di un’opportunità di investimento da cogliere nel 2017 e quali sono i pro e i contro.

Il rialzo del prezzo della criptovaluta è in gran parte dovuto alla speculazione su un potenziale lancio del primissimo ETF bitcoin negli Stati Uniti, ma la quotazione è spinta anche dall’incertezza intorno a tutti gli asset per l’investimenti nel 2017.
Dopo tutto, molti sostenitori del bitcoin credono che sia un bene rifugio sicuro simile all’oro.

Bitcoin: conviene investire? Il contesto attuale

Fino alla scorsa settimana, il massimo storico della moneta digitale era rimasto invariato da novembre 2013, quando era salito a $1.165,89.
Lo scorso 23 febbraio il bitcoin, finalmente, ha superato questo livello, raggiungendo un massimo storico di $1.186,33. Da quel giorno, la quotazione ha continuato a segnare una serie di nuovi massimi, tra cui $1.206,60 il 24 febbraio, $1.210,16 il 28 febbraio e i nuovi massimi storici a $1.228,69 del 1° marzo.

Il bitcoin è stato protagonista di un trend positivo costante negli ultimi tempi, e i dati suggeriscono che gli operatori rimangono principalmente rialzisti nel lungo termine. Circa il 90% del mercato è stato long nell’ultima settimana, secondo le informazioni fornite dalla piattaforma di criptovaluta Whaleclub.

Il trend al rialzo è spinto in parte dalle aspettative sulla decisione incombente della Securities and Exchange Commission americana per l’approvazione del primo ETF sui bitcoin. La SEC ha tempo fino all’11 marzo per annunciare il verdetto.

In un’epoca in cui le banche centrali in Europa e Giappone continuano a mantenere i tassi in territorio negativo e in cui le accuse di manipolazione di valuta sono diventate ormai una tradizione per l’amministrazione Trump, possiamo capire facilmente il perché una moneta digitale come il bitcoin gode di questa nomea.

Tuttavia, rimane importante sottolineare che il bitcoin è un asset notoriamente volatile e che la sua sottoperformance nel 2014 ha portato ad un crollo terribile di circa il 70% da quota $950 nel mese di gennaio a meno di $300 alla fine dello stesso anno.

E dal momento che la moneta ha radici digitali ed è stata lanciata meno di 10 anni fa, rimane uno degli obiettivi preferiti dagli hacker - dal phishing su piccola scala alla recente truffa da $65 milioni di cui è rimasto vittima Bitfinex, miner di Hong Kong.

Inoltre, secondo le previsioni 2017 per il bitcoin, la quotazione potrebbe arrivare a superare anche quota 2.000 dollari.

Quale futuro allora per il bitcoin? Il lancio dell’ETF legittimerà la moneta digitale e creerà una nuova opzione per gli investitori che cercano di diversificare il proprio portafoglio? Oppure la volatilità è destinata a continuare?

Di seguito esaminiamo i pro e contro nell’investimento in bitcoin.

Conviene investire in bitcoin? Vantaggi

1) Capacità di resistenza nel lungo termine
Il bitcoin ha raggiunto circa $19 miliardi di valore di mercato - circa il 60% in più rispetto al valore totale della moneta digitale durante la bolla dei bitcoin del 2014. Quel rialzo è arrivato in una condizione di estrema volatilità, ma i guadagni a lungo termine negli ultimi anni sono stati portentosi. Il bitcoin è passato da circa $15 all’inizio del 2013 a circa oltre i $1.200 attuali. Inoltre, a differenza del 2013, oggi c’è una comprensione migliore su come funziona il bitcoin

2) La regolamentazione
Nonostante la base di utenti dei bitcoin sia spesso etichettata come anarchica, molti sostenitori della moneta digitale non hanno problemi a rispettare le regole. Un rappresentante della Fondazione Bitcoin, per esempio, dichiarò ai responsabili politici nel 2013 che l’organizzazione voleva «creare un ambiente normativo sano», e che le cose funzionano bene fino a quando la «regolamentazione è aperta e trasparente». Al di fuori degli Stati Uniti , i sostenitori della moneta digitale in Australia e in India stanno spingendo per un’autoregolamentazione come un primo passo verso un insieme condiviso di regole in questa tipologia di mercati. Tutto questo è molto buono per il futuro di Bitcoin come una risorsa alternativa legittima.

3) La burocrazia non c’entra nulla
Vi è il rischio molto reale che la SEC decida di rimandare ancora l’approvazione per un ETF sul bitcoin in un prossimo futuro. Ma questo sarebbe un effetto della burocrazia del mercato, e non un ostacolo al futuro del bitcoin.
Come ha dichiarato recentemente l’ex capo delle quotazioni degli ETF alla Borsa di New York a MarketWatch: «il bitcoin è nuovo e diverso, e non vi è alcun incentivo per le autorità di regolamentazione affinché siano innovative».

Anche se ci fossero delle battute d’arresto, la rapida adozione del bitcoin è incoraggiante - e come succede per molte tecnologie, si deve semplicemente aspettare che tutti recuperino il passo.

Conviene investire in bitcoin? Vantaggi

1) Forte volatilità
Il bitcoin è estremamente volatile, anche se non è certamente l’unico investimento nei mercati finanziari mondiali ad esserlo.

2) Hackeraggi e scandali
Lo scandalo del 2015 della Silk Road e il furto alla Bitfinex nel 2016 sono esempi abbastanza drammatici dei rischi correlati ad un bene che non è tangibile. E anche se sono solo incidenti isolati, dobbiamo riconoscere che questi eventi colpiscono il sentiment degli investitori. Altri furti di dati o di bitcoin potrebbero creare enormi venti contrari sulla quotazione e sull’adozione del criptovaluta.

3) Ancora non è abbastanza diffuso
In un report del 2016 realizzato dal Tesoro, la SEC e la Federal Reserve, si avverte che i rischi del Bitcoin «non possono diventare evidenti fino a quando non viene distribuito su larga scala», evidenziando in particolare i problemi potenziali derivanti semplicemente dalla velocità e dal volume delle transazioni.

Esistono molte altre ragioni per resistere all’investimento in bitcoin.
Al momento la sfida sistemica più grande per il bitcoin è la semplice esecuzione delle operazioni e l’impostazione di un’integrazione affidabile nel sistema finanziario, il che per molti potrebbe suonare come un campanello d’allarme.
Ciò non significa che la criptovaluta non abbia capacità di resistenza, ma è opportuno ricordare agli investitori i rischi legati all’investimento in bitcoin nonostante il possibile arrivo di un ETF che ne faciliterebbe la speculazione.

Bitcoin: conviene comprare ora?

Nonostante alcuni analisti si aspettino un breakout dopo questa enorme accelerazione da inizio 2017, il peggioramento della situazione in Cina e l’incertezza politica mondiale potrebbero aiutare il bitcoin ad andare ben oltre i massimi pluriennali già toccati e l’aumento della domanda sarà aiutato nel corso dell’anno grazie all’aumento delle possibilità di utilizzo della criptovaluta.

Forse questo potrebbe rispondere alla domanda di alcuni sulla possibilità che si verifichi molto presto un crollo della quotazione di Bitcoin come è successo nel 2013, evento che ha creato la possibilità di comprare quando il prezzo del bitcoin era molto più basso rispetto ai livelli attuali.

La situazione è molto simile in questo momento. Tre anni fa il super rialzo del bitcoin ha preceduto una scommessa a somma zero che ha poi portato al crollo. Successivamente, il panico si è insinuato tra i proprietari di bitcoin, che sono stati costretti a vendere le loro monete - contesto che ha beneficiato solo i trader più lungimiranti.

A quel tempo, parte degli investitori ha scelto di vendere la metà dei bitcoin di cui era in possesso per essere sicuri di non perdere tutto, poiché nessuno può dire realmente cosa aspettarsi dai Bitcoin.

Anche se non completamente prevedibile, chi si attende che possa riaccadere la stessa situazione potrebbe essere costretto a ricredersi. A differenza del 2013, oggi c’è una comprensione migliore su come funziona il bitcoin. Inoltre, il valore e l’uso di bitcoin sono aumentati negli ultimi anni.
Nonostante ci sia ancora una possibilità al 50 e 50 che possa verificarsi presto un crollo, cercare di anticipare per tempo il mercato potrebbe essere difficile.

I recenti massimi da record hanno attirato l’attenzione dei media soprattutto in Occidente, dove il bitcoin non è ancora molto comprato.
Se la copertura dei media avrà successo, spingendo altri investitori a comprare bitcoin, la possibilità di un crollo della quotazione sarebbe l’ultima delle nostre preoccupazioni. Piuttosto, il rischio è di un rigonfiamento del prezzo corrente del bitcoin spinto dall’interesse di nuovi investitori nella capacità della valuta digitale di offrire una forma di libertà a coloro che cercano un’alternativa alle valute “classiche”.


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