Biden: piano da 1.900 miliardi di dollari contro la crisi-Covid. Cosa prevede?

Violetta Silvestri

15/01/2021

15/01/2021 - 11:27

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Joe Biden ha presentato il suo piano da 1.900 miliardi di dollari per affrontare nell’immediato gli effetti della crisi economica da pandemia. Cosa prevede?

Biden: piano da 1.900 miliardi di dollari contro la crisi-Covid. Cosa prevede?

Il piano di salvataggio economico degli USA targato Biden è stato svelato: il suo ammontare è di 1.900 miliardi di dollari. L’obiettivo è un immediato e urgente sostegno a famiglie ed imprese colpite duramente dalla pandemia.

L’ambizioso pacchetto, denominato “ American Rescue Plan ”, include diverse misure di stimolo nella speranza che il sostegno fiscale aggiuntivo sosterrà le famiglie e le aziende statunitensi fino a quando il vaccino anti-Covid non sarà ampiamente disponibile.

Il disegno di legge sugli aiuti pandemici - che copre 400 miliardi di dollari per la gestione del Covid-19, oltre 1.000 miliardi di dollari di spesa per aiuti diretti e 440 miliardi di dollari per comunità e imprese - arriva dopo il provvedimento bipartisan approvato il mese scorso.

Le dimensioni maggiori del valore e l’inclusione delle priorità democratiche, come un aumento del salario minimo, rappresentano la prima grande sfida per l’amministrazione Biden.

Cosa prevede il piano di salvataggio dell’economia USA da 1.900 miliardi di dollari?

Il piano economico di Biden vale 1.900 miliardi: cosa prevede?

Dobbiamo agire e dobbiamo farlo subito”: con queste parole il presidente eletto Biden ha supportato il suo ampio pacchetto di stimoli per sostenere nell’immediato l’economia della più grande potenza mondiale.

Cosa prevede, nel dettaglio, il piano di salvataggio? Queste le principali misure proposte:

  • pagamenti diretti di 1.400 dollari, in aggiunta ai 600 dollari approvati a dicembre;
  • 400 dollari a settimana in sussidi di disoccupazione supplementari fino a settembre;
  • proroga delle moratorie sugli sfratti e sui pignoramenti fino alla fine di settembre;
  • 350 miliardi di dollari per i Governi statali e locali;
  • aumento del salario minimo a 15 dollari l’ora;
  • 160 miliardi di dollari per le vaccinazioni, i test e altre misure Covid;
  • 130 miliardi di dollari per la scuola;
  • 30 miliardi di dollari per l’affitto e il supporto di piccoli proprietari;
  • 25 miliardi di dollari per i servizi per l’infanzia;
  • espansione dell’assistenza alimentare;
  • aumento dei crediti fiscali per l’infanzia;
  • estensione dei congedi medici e familiari

Il senso di urgenza che permea il sostegno economico definito da Biden è stato ampiamente testimoniato da un rapporto dei giorni scorsi: le richieste settimanali di disoccupazione sono aumentate maggiormente dallo scorso marzo. Circa 965.000 americani hanno presentato istanza di sussidi statali, una cifra che supera di gran lunga i giorni peggiori della recessione del 2007-09.

Redditi in calo e continui colpi al mercato del lavoro, insieme alla continua diffusione del coronavirus e al lento ritmo delle vaccinazioni, si aggiungono alla lunga lista di motivi di crisi che l’amministrazione entrante erediterà quando Biden entrerà in carica il 20 gennaio.

Il piano è il primo di due importanti iniziative di spesa che il presidente democratico intende presentare subito dopo l’ufficialità della sua nomina.

Il secondo disegno di legge, previsto per febbraio, affronterà gli obiettivi a più lungo termine del presidente eletto, con gli obiettivi di: creare posti di lavoro, riformare le infrastrutture, combattere il cambiamento climatico e promuovere l’equità razziale.

Gli ostacoli per il pacchetto Biden

Mercati cauti e investitori in allerta dopo la presentazione del pacchetto di salvataggio economico di Biden: per quale motivo non c’è stato entusiasmo?

Si teme innanzitutto una battaglia di voti, visto che il Senato è in parità (con il voto della Harris a dare la maggioranza ai dem) e l’appoggio dei repubblicani alle misure non è affatto scontato. Quanto varrà davvero il piano e con quale compromesso sarà legge? Questi gli interrogativi negli USA. Con Wall Street attenta anche agli interventi sulle tassazioni delle imprese.

Alcune misure, compresi gli aiuti agli Stati e il denaro per l’assistenza sanitaria, richiederanno probabilmente 60 voti al Senato. Le indennità di disoccupazione, i pagamenti di incentivi e forse l’aumento del salario minimo potrebbero passare con una maggioranza semplice con uno speciale strumento di bilancio.

Ma la sfida è tutta aperta per Biden, che tenterà di dare subito un’impronta democratica e di rottura con la linea Trump. Il piano da 1.900 miliardi di dollari passerà?

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