BCE: cambio di rotta sul target inflazione? Le parole di Lagarde

Obiettivo inflazione nel mirino di Christine Lagarde. La governatrice della BCE ha parlato del target prezzi al consumo: cambio di rotta all’orizzonte?

BCE: cambio di rotta sul target inflazione? Le parole di Lagarde

La BCE rivedrà il suo obiettivo inflazione? Un interrogativo più che attuale considerando le ultime dichiarazioni di Christine Lagarde.

Durante l’evento “The ECB and its watchers” a Francoforte la governatrice della Banca Centrale Europea ha parlato del target dei prezzi al consumo dell’Eurozona.

La sua analisi è stata chiara e lungimirante, lasciando intendere la necessità di guardare all’orizzonte delle politiche monetarie con sguardo nuovo.

Nello specifico, l’istituto della zona euro potrebbe essere in procinto di modificare il suo obiettivo inflazione, mentre continua a combattere le ricadute economiche della crisi del coronavirus.

Qual è la proposta Lagarde sul’indice dei prezzi?

Inflazione: Lagarde vuole cambiare target?

Lo scenario inflazione per la zona euro si preannuncia poco soddisfacente. Stando alle stime della BCE, l’indice dei prezzi al consumo dovrebbe raggiungere la soglia dell’1,3% nel 2022.

Una proiezione ancora lontana dal target ottimale indicato, vicino al 2%. E, soprattutto, una visione che interroga sullo stesso obiettivo finora fissato a Francoforte.

In sintesi, questo il ragionamento di Lagarde. Dal 2003, la banca centrale ha mirato a un tasso di inflazione inferiore, ma vicino al 2%, nel tentativo di affrontare le preoccupazioni per i significativi aumenti dei prezzi al consumo.

Tuttavia, la BCE è attualmente più preoccupata per aumenti dei prezzi troppo lenti. Di conseguenza, una recente revisione della strategia a Francoforte potrebbe portare a un nuovo obiettivo.

Queste le parole della governatrici BCE:

“[L’inflazione al 2%] era appropriata in un momento in cui la BCE stava cercando di stabilire credibilità e un’inflazione troppo alta era la sua principale preoccupazione. Nell’attuale contesto di minore inflazione, le preoccupazioni che dobbiamo affrontare sono diverse (rispetto al 2003) e questo deve riflettersi nel nostro obiettivo di inflazione”

L’analisi del target inflazione, a detta di Lagarde, deve osservare le economie che “stanno cambiando sempre più rapidamente”. Per questo, è necessario valutare al meglio come si evolvono i prezzi nel medio periodo, “anche guardando a misure dell’inflazione più cicliche e meno volatili, come l’inflazione sottostante”.

Preoccupazione deflazione in Europa

L’intervento di Christine Lagarde sull’analisi dell’inflazione è giunto all’indomani di un altro discorso della governatrice.

Lunedì 28 settembre, parlando con i legislatori europei, Lagarde ha avvertito che i dati imminenti potrebbero indicare un’ulteriore deflazione - quando il tasso di inflazione entra in territorio negativo, il che significa che i prezzi stanno diminuendo anziché aumentare.

La lettura istantanea dell’inflazione per agosto era già arrivata a -0,2%, dallo 0,4% di luglio. I banchieri centrali monitorano da vicino la deflazione poiché potrebbe portare a una crisi finanziaria. In un’economia sana, i prezzi tendono ad aumentare a un ritmo graduale, non a diminuire.

Come reagire? Intanto Lagarde ha ribadito che nella situazione attuale le politiche monetarie e fiscali restano espansive “per il tempo necessario a raggiungere il loro rispettivi obiettivi. E in un contesto di disinflazione, con l’economia lontana dal suo potenziale, gli obiettivi di entrambe le politiche sono naturalmente allineati”.

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