BCE, pronti 500 miliardi di nuovi aiuti per salvare UE?

Molti analisti prevedono un nuovo piano di aiuti da 500 miliardi di euro della BCE per evitare un nuovo shock economico in Europa. Il sondaggio di Bloomberg.

BCE, pronti 500 miliardi di nuovi aiuti per salvare UE?

La BCE prepara nuovi aiuti economici per salvare l’Europa da un nuovo shock economico.

Questa è la previsione che diversi economisti hanno rilasciato in un sondaggio condotto da Bloomberg, ipotizzando un nuovo acquisto di bond a dicembre pari a 500 miliardi di euro. Un programma di stimoli che, secondo gli intervistati, potrebbe prolungarsi fino alla fine del 2021.

Riprendendo la vecchia espressione di Mario Draghi, si potrebbe parlare di un nuovo “Whatever it takes” per mettere al riparo l’Unione Europea dalle conseguenze della seconda ondata di coronavirus.

BCE, pronti 500 miliardi per salvare UE?

Se venisse confermato tale scenario, Christine Lagarde porterebbe l’intervento della Banca Centrale a più del doppio di quanto era stato annunciato lo scorso marzo.

Come ammesso dall’ex direttrice dell’FMI, non ci si aspettava una risalita dei contagi così presto e ora l’UE rischia una seconda recessione a causa delle nuove misure restrittive che le nazioni sono pronte a mettere in atto, come i coprifuoco o i lockdown.

La ripresa economica che sembrava aver coinvolto i Paesi del continente sembra già agli sgoccioli, sia dal punto di vista sanitario che finanziario, mettendo a repentaglio anche quei timidi segnali positivi previsti dalla Commissione e dai governi nazionali

Un nuovo “Whatever it takes”?

Tra i soggetti più a rischio troviamo le PMI europee, di cui la metà rischierebbe il fallimento già nei prossimi 12 mesi e i cui bilanci sono sempre più sotto pressione.

L’intervento della BCE mirerebbe quindi a tenere bassi i tassi di interesse sul debito pubblico degli Stati membri, permettendogli di riuscire a erogare misure di assistenza rivolte a famiglie e imprese.

Inflazione troppo bassa

Inoltre, c’è un altro aspetto che preoccupa seriamente i vertici economici europei: un’inflazione ancora troppo bassa.

Nelle scorse settimane la stessa Lagarde aveva affermato come l’aumento dei prezzi al consumo previsto all’1,3% per il 2022 non sarebbe stato positivo per l’Unione, ponendo l’obiettivo di un tasso inferiore ma vicino al 2%.

Un aumento di obbligazioni e una maggiore iniezione di liquidità potrebbe essere uno stimolo in più per centrare il traguardo ancora molto lontano, dato che ad agosto si è addirittura registrata una percentuale negativa e che dovrebbe rimanere tale anche nell’ultimo trimestre.

Novità al prossimo Consiglio direttivo della BCE?

Al momento non è previsto ancora nessun annuncio ufficiale, tuttavia molti analisti si aspettano una dichiarazione in questo senso già il prossimo giovedì quando si terrà il prossimo Consiglio direttivo della BCE.

Altri prevedono che una crisi del genere possa portare a nuovi strumenti, magari andando nella direzione della creazione di nuovi bond europei, come quelli utilizzati per finanziare il fondo SURE, andati a ruba in poche ore nel mercato obbligazionario.

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